Trivellazioni, l’associazione Fabbrikando: ‘Crotone non può continuare a stare in silenzio’ VIDEO

Mentre continuano ad arrivare al ministero dell’Ambiente nuove richieste per procedere alla trivellazione del crotonese, sulla vicenda interviene l’associazione Fabbrikando che da tempo si spende sul tema

di Tiziana Bagnato
24 agosto 2015
12:22

Mentre da parte della multinazionale Global Med sono ben tre le nuove richieste di autorizzazione alla trivellazione della costa crotonese rivolte al ministero dell’Ambiente, sulla vicenda scende in campo l’associazione Fabbrikando, diretta da Pino Greco, e che da anni interviene e sensibilizza sulla questione della ricerca di idrocarburi. «Chiediamo che tutti i sindaci dei comuni interessati alle nuove richieste, a partire da quello di Crotone, preparino e presentino delle osservazioni. Crotone, che è la città capoluogo – afferma Greco - non può continuare a stare in silenzio visto che nel nostro territorio c'è una delle riserve più grandi d'Europa e che, contemporaneamente, ci troviamo di fronte alla mega frana sottomarina denunciata dagli studiosi del Cnr e dell'Ingv e di tre università, per cui sarebbe il caso di attivare il principio di precauzione come già fatto da altri comuni come Trebisacce».
Un territorio, quindi, già in bilico quello crotonese e che, invece, continua ad essere oggetto di attenzioni da parte delle grandi multinazionali. Ecco perché Greco chiede anche che i governi regionali avviino le procedure per un referendum e che si allestisca al più presto «una mobilitazione straordinaria delle sei regioni interessate” dalle richieste di trivellazioni.

 

Giornalista
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