Catanzaro, truffe alle assicurazioni: sequestro beni all'avvocato Mellea (VIDEO)

Inchiesta della Guardia di Finanza che appone i 'sigilli' anche ai beni di Fabrizio Nicoletta. 263 le persone segnalate

11 luglio 2017
13:18

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro, coordinati dal procuratore della repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e dal sostituto procuratore Paolo Petrolo, hanno condotto una complessa indagine nel settore delle truffe assicurative che ha permesso di individuare una vasta e ramificata associazione per delinquere operante nel territorio catanzarese, finalizzata alla simulazione di numerosi falsi sinistri, ottenendo indebiti rimborsi in un triennio per oltre 800 mila euro, di cui 190 mila erogati dallo stato mediante il fondo vittime della strada. L’operazione, denominata “Violentemente investito 2”, sulla scia della precedente indagine che nel maggio 2014 aveva condotto all’esecuzione di 20 provvedimenti restrittivi della libertà personale, alla denuncia di 156 soggetti e al sequestro di 2 milioni di euro circa, ha tratto origine dallo sviluppo e approfondimento di alcuni aspetti emersi dalle pregresse risultanze.

 


L'avvocato Pierino Gennaro Mellea organizzava i falsi incidenti

Le indagini hanno permesso di riscontrare che Gennaro Pierino Mellea (in foto), avvocato catanzarese di 41 anni, affiancato da Antonio Bressi, di anni 47, anch’egli legale, aveva costituito, su base locale, autonome “cellule” partecipate da 32 sodali, aventi lo scopo di organizzare falsi incidenti stradali o di aggravarne le reali conseguenze, avvalendosi di certificazioni mediche create ad arte nonché producendo testimonianze non veritiere, al fine di procurarsi indebiti rimborsi in denaro.

 

I reati contestati

Sono state segnalate 263 persone, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello stato, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. Tra le persone denunciate, appartenenti a ogni fascia di età, figurano numerosi disoccupati ma anche studenti, commercianti e soggetti con precedenti di polizia, tutti residenti tra Catanzaro e provincia. Parallelamente, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria - gruppo tutela economia, coordinati dal sostituto procuratore Fabiana Rapino, hanno anche eseguito due provvedimenti applicativi di misure di prevenzione (personale e reale) disposti dal tribunale di Catanzaro nei confronti dello stesso Mellea e di uno dei suoi sodali, Nicoletta Fabrizio di anni 44, in virtù della loro pericolosità sociale in quanto coinvolti nella presente operazione nonché in quella precedente.

 

I beni sequestati

Pertanto, in accoglimento della richiesta di questa procura della repubblica, il citato tribunale ha disposto, oltre alla misura della sorveglianza speciale di p.s. nei confronti di Nicoletta, anche il sequestro e la confisca di prevenzione dei beni per entrambi. In particolare, nei confronti di Nicoletta sono stati cautelati beni per oltre 773.000,00 euro (tra cui terreni, automezzi, polizze finanziarie, tre esercizi commerciali ed immobili), mentre in capo a Mellea è stato applicato il vincolo a un cospicuo patrimonio immobiliare stimabile in circa 1.600.000,00 euro.

 

 

In merito all'articolo di cui sopra riceviamo e pubblichiamo integralmente le precisazione dell'avvocato Mellea: "Il sottoscritto Avvocato Gennaro Pierino Mellea con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna relativamente al comunicato della Guardia di Finanza precisa che quanto sostenuto non corrisponde a realtà in quanto non sono a conoscenza né ho ricevuto alcuna notifica di un nuovo filone d’indagine denominata “violentemente investito 2” a me imputabile , non vi è tantomeno alcuna misura restrittiva della libertà personale nei confronti della mia persona ed inoltre si aggiunge che non vi sono state nuove iscrizione e/o denunce di 263 indagati, si specifica che la misura di sequestro applicata non è altro che una mera prosecuzione del procedimento “violentemente investito “del 2011".


Fin qui le precisazioni del legale Mellea.  Per parte nostra teniamo a ribadire di esserci limitati a pubblicare un comunicato stampa inviatoci dalla Guardia di finanza.

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