Guerra in Ucraina

Il premier Draghi sente Zelensky: «Riaffermata volontà dell’Italia di fornire sostegno e assistenza» - LIVE

Centinaia di migliaia di civili intrappolati. Rimpallo di responsabilità tra i due paesi. I russi sottolineano che i nazionalisti ucraini hanno ostacolato il cessate il fuoco

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di Redazione
6 marzo 2022
07:41

I corridoi umanitari in Ucraina, almeno per il momento, sono saltati. Lasciando intrappolate centinaia di migliaia di civili nelle città del sud assediate dai russi, a partire da Mariupol.

Sul fallimento della tregua c'è stato il prevedibile rimpallo di responsabilità fra Kiev e Mosca, ma l'unico dato certo è che le forze armate di Vladimir Putin hanno ripreso l'offensiva in grande stile. Solo uno spiraglio si è aperto: la convocazione del terzo round di negoziati per domani, lunedì 7 marzo.La decima giornata di guerra, ieri, si è aperta con l'annuncio della tregua da parte del ministero della Difesa russo, per fare uscire 200mila civili da Mariupol e 15mila da Volnovakha. In poco tempo, però, le speranze di un'evacuazione significativa sono state gelate.


Kiev rimane sotto il controllo ucraino, nonostante i pesanti bombardamenti, sebbene gli osservatori occidentali abbiano indicato una lunga colonna russa di centinaia di veicoli fuori città, di stanza intorno all'aeroporto di Hostomel. L'undicesima notte di guerra in Ucraina ha visto una breve pausa nei bombardamenti mentre aumenta la pressione russa sui civili in fuga.

La diplomazia, intanto, fallita la tregua dichiarata ieri da Mosca, intensifica gli sforzi per far cessare le ostilità il prima possibile in attesa del terzo round di negoziati e del Consiglio di sicurezza Onu di domani. I media ucraini hanno riferito nelle ultime ore di spari contro i civili ed evacuazioni difficili a Bucha e Gostomel.Almeno tre persone sarebbero state uccise, tra queste una volontaria che aveva appena consegnato cibo per gli sfollati.

20.20 - «La polinia non invierà i suoi jet in Ucraina»

la Polonia è tornata a smentire le notizie secondo cui il Paese penserebbe di fornire caccia all'Ucraina ottenendo a sua volta aerei militari dagli Usa. «La Polonia non invierà i suoi jet in Ucraina né le consentirà l'uso dei suoi aeroporti - ha affermato il governo su Twitter - Aiutiamo in modo significativo in molti altri settori».

19.50 - Macron a Putin: «L'esercito che attacca è l'esercito russo»

«L'esercito che attacca è l'esercito russo». Così Emmanuel Macron ha risposto al presidente russo Vladimir Putin che sosteneva nel corso del loro colloquio che «la responsabilità di lasciare uscire i civili dalle città accerchiate è degli ucraini». Macron ha anche detto di «non avere alcun motivo per credere che l'esercito ucraino metta in pericolo i civili».

19.36 - «Il sindaco di Bucha a nord ovest di Kiev è stato gravemente ferito»

Il sindaco di Bucha a nord ovest di Kiev, Anatoly Fedoruk, è stato gravemente ferito da combattenti ceceni alleati con l'esercito russo. Lo riportano i media ucraini accusando la milizia paramilitare Kadyrovites.

19.20 - American Express sospende tutte le operazioni in Russia e Bielorussia

American Express ha annunciato la sospensione di tutte le sue operazioni in Russia e in Bielorussia in seguito all'invasione dell'Ucraina.

19.00 - Draghi: «Riaffermata volontà dell'Italia di fornire sostegno e assistenza»

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un nuovo colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodimir Zelensky, nel corso del quale «ha condannato gli attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture nucleari e alla sua popolazione». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Il premier «ha ribadito come l’Italia sostenga l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea» e ha ribadito «la profonda amicizia tra il popolo italiano e il popolo ucraino e la grande solidarietà dell’Italia nei confronti dell’Ucraina». Durante il colloquio Draghi «ha riaffermato la volontà italiana di fornire sostegno e assistenza all’Ucraina». Zelensky, si legge, «ha ringraziato il Presidente Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia».

18.15 - Zelensky: «Ho parlato con Draghi dell'ingresso dell'Ucraina nell'Ue»

«Ho discusso con Mario Draghi il corso per contrastare l'aggressione. Ho Informato sui crimini della Russia contro i civili, sul terrorismo nucleare. È, inoltre, stata sollevata la questione del sostegno all'Ucraina e dell'esame della nostra domanda di adesione nell’Unione europea». Scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

17.45 - Zelensky: «Ho chiesto a Jonhson di Rafforzare le sanzioni contro la Russia»

«Continua il dialogo con il primo ministro britannico Boris Johnson. L'ho informato sul contrasto all'aggressore». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter, parlando di «condanna del terrorismo nucleare e dei crimini di guerra della Russia». Durante il colloquio, ha detto Zelensky, si è parlato di come «rafforzare le sanzioni contro la Russia e sono stati concordati ulteriori passi comuni».

17.13 - Colloquio telefonico tra Macron e Putin

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, nel corso del colloquio telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso la sua «grave preoccupazione sui rischi per la sicurezza nucleare legati all'invasione russa dell'Ucraina e della necessità dell'adozione di misure concrete per rispondere a questa preoccupazione».

17.09 - Colloquio telefonico tra Zelensky e Johnson

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al quale ha espresso l'impegno a lavorare con gli alleati per inviare un maggior equipaggiamento militare difensivo all'Ucraina. In una nota diffusa dall'ufficio del premier britannico si legge che «i due leader hanno discusso delle necessità urgenti delle forze armate ucraine e il primo ministro si è impegnato a lavorare con i partner per fornire ulteriore equipaggiamento difensivo».

16.30 - «Più di 1,5 milioni di rifugiati dall'Ucraina hanno attraversato i paesi vicini»

«Più di 1,5 milioni di rifugiati dall'Ucraina hanno attraversato i paesi vicini in cerca di sicurezza in 10 giorni. È la crisi di rifugiati che cresce più velocemente in Europa dalla seconda guerra mondiale». È quanto sottolinea Unhcr nell'ultimo aggiornamento.

16.24 - Von der Leyen: «Indageremo per capire se la Russia stia commettendo crimini di guerra»

«Necessario indagare in Ucraina, per capire se la Russia stia commettendo crimini di guerra». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen nel corso di una intervista alla Cnn. «Penso che vada aperta un'inchiesta chiara e forte per poter fare chiarezza», ha detto Von der Leyen.

16.23 - «In Ucraina sono almeno 364 i civili rimasti uccisi e 759 quelli feriti»

In Ucraina sono almeno 364 i civili rimasti uccisi e 759 quelli feriti dal 24 febbraio, dall'inizio dell'offensiva militare russa. Queste le vittime civili registrate dal 24 febbraio fino al 5 marzo dall'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani anche se si teme che il bilancio delle vittime possa essere molto più grave.

15.59 - «2.500 le persone fermate in diverse città russe per proteste»

Continua ad aumentare di ora in ora il numero degli arresti che sarebbero stati effettuati oggi in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Secondo il sito per i diritti civili Ovd-Info, sarebbero più di 2.500 le persone fermate in diverse città russe.

15.45 - Putin: «I radicali ucraini hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia»

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato ''i radicali ucraini'' per l'attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa nel sud dell'Ucraina. Lo rende noto il Cremlino riferendo del colloquio telefonico tra Putin e il presidente francese Emmanuel Macron.

15.14 - Zelensky: «Centinaia di prigionieri russi»

Sarebbero centinaia i soldati russi catturati dalle forze ucraine, secondo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Centinaia, centinaia di prigionieri. Tra loro ci sono piloti di velivoli che hanno bombardato le nostre città. I nostri civili», ha affermato nel video diffuso su Telegram, come riporta l'agenzia Dpa precisando che si tratta di informazioni che non possono essere verificate in modo indipendente.

15.04 - «Zelensky è disposto a negoziare pacificamente con Putin»

«Noi vogliamo fermare la guerra e quindi siamo disposti per i negoziati pacifici. Il presidente dell’Ucraina è disposto a negoziare pacificamente con Putin. E non teme di affrontare qualsiasi punto dell’agenda. Ovviamente in maniera decisa e senza alcun ultimatum». Lo comunica Andrii Sybiga, vice del capo dell’ufficio del presidente Zelensky.

15.00 - «Più di 2.000 le persone fermate oggi in Russia durante le proteste»

Sarebbero più di 2.000 le persone fermate oggi in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info.

14.59 - Oltre 14mila i cittadini ucraini entrati in Italia

Sono 14.237 i cittadini ucraini entrati in Italia finora: 7.052 donne, 1.459 uomini e 5.726 minori. Il dato è aggiornato alle ore 8 di oggi e le principali destinazioni risultano essere Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove vengono raggiunti familiari e conoscenti già presenti in Italia.

14.14 - «1.015 le persone arrestate questa mattina in Russia mentre protestavano»

Sono 1.015 le persone arrestate questa mattina in Russia mentre protestavano contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd, spiegando che si sono svolte manifestazioni di protesta in 35 città russe. Tra gli arrestati anche bambini piccoli che erano scesi in piazza insieme ai genitori.

14.03 - Zelensky ai leader occidentali: «Volete che ci uccidano lentamente»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto direttamente ai leader occidentali e nel suo ultimo messaggio video li ha esortati a prendersi le loro responsabilità. «È una vostra responsabilità umanitaria proteggerci, proteggere la popolazione e siete in grado di farlo», ha detto. «Se non ci date abbastanza aerei in modo da poterci proteggere, c'è una sola conclusione: volete che ci uccidano lentamente. Da oggi in poi è anche una responsabilità dei leader occidentali e del mondo intero», ha aggiunto.

13.49 - Zelnsky: «I razzi russi hanno distrutto completamente l'aeroporto della regione di Vinnytsia»

«I razzi russi hanno distrutto completamente l'aeroporto della regione di Vinnytsia». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo video sui social, spiegando che i russi hanno lanciato otto missili contro l'aeroporto. «I russi stanno continuando a colpire infrastrutture civili e per questo serve imporre una no-fly zone», ha aggiunto il presidente ucraino.

13.31 - Putin: «La Russia fermerà l'offensiva militare se l'Ucraina smetterà di combattere»

La Russia fermerà l'offensiva militare se l'Ucraina smetterà di combattere e saranno accolte le richieste di Mosca. È quanto si afferma in una nota del Cremlino, come riporta il Guardian, riguardo il colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan.

Secondo il Cremlino, nel colloquio è stato ribadito che «l'operazione militare speciale» voluta da Putin procede secondo i piani. La Russia chiede un approccio più costruttivo ai negoziatori ucraini in vista del prossimo round di negoziati, tenendo conto - stando alla nota - della realtà sul terreno.

13.15 - Zelensky ai cittadini russi: «Non rimanete in silenzio»

«Cittadini della Russia per voi non è solo lotta per la pace, ma lotta per il vostro Paese». Così Volodymyr Zelenskiy si è rivolto, passando dall'ucraino al russo nel suo discorso, ai russi chiedendo di protestare contro la guerra di Vladimir Putin che sta isolando la Russia colpita da durissime sanzioni economiche e finanziarie.

«Se rimanete in silenzio ora, solo la vostra povertà parlerà per voi più tardi e solo la repressione risponderà», ha aggiunto il presidente ucraino affermando che per i russi ora la scelta è tra «la vita e la schiavitù».

13.00 - Zelensky, dalla Banca europea arriveranno risorse per 639 milioni

La Banca europea per gli investimenti «indirizzerà 639 milioni di euro all'Ucraina». Lo dice il presidente ucraino Vladimir Zelensky in un messaggio alla tv.

12.45 - Mattarella, faremo tutto quello che si può

«Faremo tutto quello che si può». Lo ha detto Sergio Mattarella a don Marco Yaroslav Semehen al termine della messa nella chiesa cattolica ucraina di Santa Sofia a Roma.

12.00 - Al via l'evacuazione dei civili da Mariupol

«L'evacuazione dei civili da Mariupol in Ucraina è iniziata». Lo ha comunicato il servizio stampa del Municipio di Mariupol. «Secondo il Centro di coordinamento guidato dal capo dell'amministrazione militare e civile regionale di Donetsk Pavel Kirilenko, oggi, 6 marzo, dalle 10.00 verrà dichiarato un regime di silenzio fino alle 21.00 ora locale», si legge nella nota secondo quanto riporta l'Interfax.

9.45 - Nuovo appello di Zelensky: «resistete, vinceremo»

Il giorno dopo avere incassato il no della Nato alla "no-fly zone" sui cieli ucraini, il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto un nuovo appello alla nazione, invitando i suoi concittadini a continuare a resistere nell'undicesimo giorno dell'invasione russa.

«Ogni soldato sulle linee di difesa. Ogni medico che salva vite. Ogni vigile del fuoco che spegne il fuoco. Ogni imprenditore che continua a lavorare. Decine e decine di altre professioni. Milioni di persone, che sono diventate un tutt'uno», ha detto nel suo discorso mattutino.

9.30 - Interfax: «Kiev stava per costruire una bomba nucleare»

Kiev era vicina alla costruzione di una bomba nucleare basata sul plutonio: lo ha riferito una «fonte informata» all'agenzia russa Interfax. Secondo tale fonte, l'Ucraina stava lavorando alla produzione di proprie armi nucleari da oltre 20 anni.

«Per più di due decenni, implementando programmi sia nel campo nucleare che in quello della missilistica, l'Ucraina si stava costantemente muovendo verso la formazione di tutte le condizioni necessarie per creare le proprie armi nucleari», ha detto la fonte a Interfax.

9.15 - Russia, distrutti otto aerei e un sistema missilistico di difesa

Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno distrutto otto aerei militari dell'esercito ucraino, due elicotteri Mi-8 vicino a Kiev e il sistema missilistico di difesa aerea S-300: lo ha comunicato il ministero della Difesa di Mosca. Le unità dell'esercito russo hanno preso il controllo delle aree abitate di Priyutne, Zavitne-Bazhanne, Staromlynovka, Oktyabrske, Novomaiske, ha detto ancora il ministero.

8.15 - Gb, Mosca bombarda aree abitate per fiaccare la resistenza

Sorpresa dal livello e dalla forza della resistenza ucraina, la Russia risponde attaccando aree abitate con bombardamenti aerei e terrestri. Lo scrive l'intelligence della Difesa britannica in un tweet.

8.00 - Intelligence Gb: «Russi sorpresi dalla resistenza»

Sorprese dalla resistenza ucraina, le forze russe risponde attaccando aree abitate con bombardamenti aerei e terrestri, con «tattiche simili a quelle utilizzate in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016». Lo scrive l'intelligence della Difesa britannica in un tweet. In particolare, sono prese di mira «aree abitate in diverse località fra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol». Dal canto suo, la difesa ucraina continua a colpire le linee di rifornimento russe, «rallentando il tasso di avanzamento delle loro forze di terra».

7.35 - Combattimenti a Mykolaiv (Sud) e Chernihiv (Nord)

«Violenti combattimenti» sono in corso per il controllo delle città di Mykolaiv (480 mila abitanti) nel Sud dell'Ucraina, e Chernihiv (287 mila abitanti) nel Nord. Lo ha sapere lo stato maggiore di Kiev.

Un'altra operazione militare dell'esercito ucraino è in corso nella regione di Donetsk, nella parte orientale. Ma gli sforzi più importanti sono concentrati sulla città portuale di Mariupol, sul mar d'Azov, dove la situazione è «molto difficile» secondo le autorità locali, dopo il fallimento della tregua umanitaria annunciata ieri.

7.20 - I ceceni che combattono su fronti opposti in Ucraina

Ramzan Kadyrov leader amico di Putin ha inviato migliaia di combattenti, ma a fianco delle forze ucraine ci sono molti veterani che odiano i russi. Tra le forze che hanno invaso l'Ucraina ci sono anche i temuti "Kadyrovtsy", che si erano già fatti le ossa nel Donbass nel 2014. 

7.05 - Truppe russe dirette verso la centrale idroelettrica di Kaniv

«Le truppe russe sono dirette verso la centrale idroelettrica di Kaniv, a circa 100 chilometri a sud di Kiev, lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine». È quanto riporta su Twitter Kyiv independent. 

 

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