«Uffici vuoti e chi percepisce il reddito di cittadinanza a casa, si sblocchino le procedure per l’impiego»

VIDEO | A Maida, San Pietro a Maida, Jacurso e Cortale senza lo sblocco del comune capofila di Lamezia non possono essere resi “operativi” oltre cento lavoratori. La denuncia del sindaco Domenico Giampà

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di Tiziana Bagnato
20 maggio 2021
13:03

Sono in totale 122 le risorse che attualmente percepiscono il reddito di cittadinanza e che dovrebbero andare tramite i puc, i progetti utili alla collettività, ad infoltire le forze lavoro dei comuni dell’Unione di Monte Contessa. Dagli uffici vuoti alle strade da pulire, a Maida, San Pietro a Maida, Cortale e Jacurso, i posti da ricoprire non mancano.

Eppure, denuncia il primo cittadino di San Pietro Domenico Giampà, a nome anche dei suoi colleghi, ci sono ritardi enormi da parte del Comune capofila, Lamezia, e così tutto rimane cristallizzato. Eppure, la vicenda non ha contorni poi così ridotti. I lavoratori immediatamente avviabili ai piani sono 50 a Maida, 44 a San Pietro a Maida, 20 a Cortale e otto a Jacurso.


Da oltre un anno è stata depositata tutta la documentazione richiesta, ma il blocco sta nel Comune di Lamezia Terme che deve avviare le pratiche. Non a caso, in altri ambiti territoriali, come quello di Soveria Mannelli, i puc sono stati avviati. «Chiediamo che venga convocata una riunione con i comuni ricadenti nell’ambito di Lamezia Terme in maniera che senza additare responsabilità, si cerchi tutti insieme una soluzione», afferma il primo cittadino che non vuole avere arrivare allo scontro, ma dopo diverse sollecitazioni all'indirizzo di via Perugini, si auspica che la situazione possa essere risolta quanto prima. 

 

Giornalista
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