Obbligo vaccino anti-influenzale: il Tar Calabria dice No, quello del Lazio Sì

Il tribunale amministrativo ha annullato l'ordinanza emessa dalla presidente Jole Santelli nel maggio scorso accogliendo alcuni ricorsi. Diametralmente opposto l'orientamento dei giudici di fronte a un atto dello stesso tenore emanato dal governatore Zingaretti

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di Redazione
15 settembre 2020
19:25

Non passa al vaglio del tribunale amministrativo regionale l'ordinanza della Regione Calabria sull'obbligo di vaccinazione antinfluenzare obbligatoria per gli anziani. Il Tar infatti ha bocciato l'ordinanza emessa dal presidente della Regione Calabria del 27 maggio 2020 accogliendo il ricorso che era stato presentato da Giuseppe Scambelluri, Giovanni Chiaravalloti, Stefania Musumeci, Giuseppe Costanzo, Fabio Stamato, Elisa Stamato, Ampas – Associazione medici per una alimentazione di segnale, rappresentati e difesi dagli avvocati Alessandro Gaetani, Samanta Forasassi, Sara Forasassi.

 

Una scelta contraria a quella del tar del Lazio che non ha concesso nessuna sospensione dell'ordinanza con la quale il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il 17 aprile scorso aveva stabilito nuove disposizioni in merito alla campagna di vaccinazione antinfluenzale e al programma di vaccinazione anti-pneumococcica per il 2020-2021. Una pronuncia che, in sostanza, rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica per tutti i cittadini over 65 anni e tutto il personale sanitario a decorrere dal 15 settembre 2020.  Il Tar del Lazio ha respinto le richieste di sospensione del provvedimento regionale avanzate da Associazione Articolo 32-97, dall'Associazione Italiana per i Diritti del Malato e del Cittadino, e da un romano 72enne.

 

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