Vaccini a chi non ha diritto, l’Asp di Cosenza apre tre indagini nella Sibaritide

VIDEO | L’attività è in corso sono state richieste memorie informative al fine di analizzare le posizioni sospette. Dell’attività ispettiva ne aveva dato notizia nei giorni scorsi il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria di Cosenza Martino Rizzo

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di Redazione
20 aprile 2021
13:49

Sui furbetti dei vaccini si va avanti spediti. Dopo la sequela di esposti denunce depositati alla procura della repubblica del tribunale Castrovillari anche l’Asp di Cosenza ha avviato ben tre indagini interne al fine di individuare eventuali responsabilità circa l’ipotesi di utilizzo improprio delle dosi ed i cui esiti saranno trasmessi all’autorità giudiziaria.

L’attività è in corso, sono state richieste memorie informative al fine di analizzare le posizioni sospette. Dell’attività ispettiva ne aveva dato notizia nei giorni scorsi il direttore sanitario dell’Asp di Cosenza Martino Rizzo che aveva assunto segnalazioni preoccupanti su alcuni casi ricadenti su tutto il territorio provinciale.  


Il direttore del Distretto Jonio, Antonello Graziano, riprende quanto affermato dal generale Figliuolo (commissario straordinario per l’emergenza Covid) secondo cui le dosi vanno utilizzate evitando inutili sprechi. «Se tutti i cittadini prenotati si presentano ai centri vaccinali non abbiamo problemi di riservisti. La questione si pone quando il cittadino si prenota e non si presenta, in questi casi negli spazi antistanti se ci sono dei soggetti che, comunque, hanno determinati requisiti (fragili, anziani, vulnerabili, etc) si procede alla somministrazione, altrimenti se proprio non c’è nessuno si evita di gettare inutilmente la dose».

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