Vaccini Covid, per gli over 80 prenotazioni dal medico di famiglia dalla prossima settimana

Siglato l'accordo con i medici di base. Gli utenti dovranno contattare lo studio del proprio dottore per prenotare una data utile. Quasi parallelamente partirà l'immunizzazione delle forze dell'ordine (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
17 febbraio 2021
21:18

La deadline è stata fissata per il 20 febbraio ma con ogni probabilità la data slitterà di qualche giorno. Dalla prossima settimana verosimilmente la campagna vaccinale anti Covid dovrebbe iniziare a coinvolgere la popolazione calabrese over 80. La data è venuta fuori al termine dell'ultima riunione indetta nel pomeriggio di ieri dal commissario ad acta, Guido Longo, che ha incontrato i rappresentanti dei medici di medicina generale per definire i dettagli dell'accordo che farà da cornice organizzativa al piano vaccinale. Il documento è stato siglato nella serata odierna.

Il nodo della distribuzione

Le principali difficoltà restano legate alla conservazione e alla distribuzione dei vaccini. Le fiale per ora sono custodite nelle celle in uso alle aziende sanitarie provinciali e alle aziende ospedaliere ma ci sarà da organizzare modalità e tempi di trasferimento dei vaccini negli studi medici o nei centri vaccinali esterni. Una delle ultime novità introdotte è infatti la possibilità di somministrare il siero anti Covid anche nelle strutture ospedaliere, una misura in particolare rivolta agli ultraottantenni affetti da commorbilità e che consentirà di vigilare su eventuali effetti avversi e intervenire tempestivamente.


I centri vaccinali

L'organizzazione, tuttavia, risulta in itinere. In questi giorni bisognerà allestire i centri vaccinali all'interno degli studi medici anche se sui tempi delle somministrazioni prevale l'ottimismo. È composto da circa 130mila persone il target offerto in dote dalla Regione ai medici di base con una suddivisione di 70/90 pazienti per ogni studio medico. Secondo una prima stima, la somministrazione del siero non dovrebbe portar via più di qualche giorno dal momento che si dovrà sottoporre a vaccinazione almeno sei pazienti ogni sedici minuti (diciotto ogni ora) ma la riuscita dell'operazione si regge, soprattutto, sull'organizzazione a monte dell'approvvigionamento dei vaccini e sul sistema di prenotazione.

La gestione della prenotazione

Infine, la Calabria ha deciso di aderire al sistema informatizzato realizzato da Poste Italiane in collaborazione con Invitalia ma solo ai fini della registrazione degli utenti già vaccinati. La prenotazione sarà gestita dalle segreterie degli studi medici che - ulteriore variazione rispetto ai primi accordi - dovranno accogliere le richieste provenienti dagli anziani. Saranno infatti loro a doversi mettere in contatto con i medici di base e fissare una data utile per la somministrazione del vaccino. L'idea di impiegare fin da subito la piattaforma informatizzata pare esser stata scartata perchè ritenuta di difficile uso per gli over 80.

Le forze dell'ordine

Con ogni probabilità quasi parallelamente alla vaccinazione degli over 80, si procederà con l'immunizzazione delle forze dell'ordine. Sempre nel pomeriggio di ieri in Prefettura a Catanzaro si è tenuta una riunione voluta dal commissario ad acta, Guido Longo, e i vertici dell'azienda sanitaria provinciale. Questa ultima incaricata di organizzare la somministrazione del siero nella provincia di competenza sulla scorta di una circolare del ministero dell'Interno.

Target

Ancora non si hanno cifre dettagliate ma una prima linea è stata già tracciata e riguarda la definizione del target: agenti al di sotto dei 55 anni facenti parte della Polizia di Stato, del Corpo dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Il vaccino scelto per la campagna di immunizzazione è quello prodotto dalla casa farmaceutica Astrazeneca, già consegnato alle aziende che dovranno provvedere alla somministrazione. 

Organizzazione ancora in rodaggio

Insomma, ci sarà da incrociare le dita dal momento che ancora oggi si registrano gravi lacune e difficoltà nella distribuzione del siero tra le aziende sanitarie provinciali e le aziende ospedaliere. Si lavora, quindi, gomito a gomito in una sorta di staffetta in cui spesso accade che le aziende ospedaliere che continuano a ricevere puntualmente le dosi vaccinali pur non avendo più in capo la responsabilità di nuove categorie target, le abbiano cedute alle aziende sanitarie in cui i sieri arrivano col contagocce pur avendo la necessità di completare un gran numero di immunizzazioni.

In ordine sparso

Ad esempio, le operazioni di somministrazione per gli operatori e gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali che ancora non sono state completate. In molte aziende ospedaliere i vaccini restano custoditi nelle celle frigorifere mentre alle aziende sanitarie ci si continua a barcamenare per completare le categorie target.

Giornalista
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