Vaccini, nella sola provincia di Cosenza impiegata la metà delle dosi finora usate in Calabria

Risultano effettuate 11mila iniezioni, ne restano circa 5mila che saranno usate per coprire i richiami. Arcuri chiede i numeri alle Asp che aspettano i nuovi carichi

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di Alessia Principe
20 gennaio 2021
16:45

La Calabria ha sfondato la soglia del 50 per cento (52,3%) nella somministrazione dei vaccini, totale: 20.552 sieri scongelati e iniettati per un totale di 39.280 fiale consegnate. Di questi ben 11mila vaccini, informano dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza, hanno coperto la solo provincia bruzia.

La questione sulla diminuzione delle forniture da parte di Pfizer, che sta tenendo sotto scacco tutto il Paese, è un grattacapo che proprio non ci voleva, specie a richiami appena cominciati. 


Arcuri vuole fare i conti

Nel pomeriggio l’Asp di Cosenza provvederà a inviare a Catanzaro i dati sulle vaccinazioni già effettuate, così come richiesto dal commissario Arcuri che vuole capire, conti alla mano, a che punto siamo per calcolare il quantum che serve a coprire le seconde dosi. L’attenzione sul nodo richiami, quindi, rimane altissimo.

Un occhio alle riserve in attesa dei carichi

A Cosenza ci sono ancora 5mila dosi in granaio che, in caso di emergenza, saranno usate per i richiami. E l’occhio va al calendario mentre infuria questa singolare lotta contro il tempo. Il 26 arriveranno tre nuovi carichi, «siamo ottimisti e tranquilli ma staremo sul pezzo, questo è certo – dice Marino, responsabile del Dipartimento prevenzione Asp Cosenza – ma sono certo che avremo le fiale necessarie per i richiami».

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