La guerra

Ucraina, Putin: «La crisi energetica è colpa dell’Occidente, sanzioni non sono legittime» - LIVE

Si sono svolti in Turchia i colloqui promossi da Erdogan tra i ministri degli Esteri dei due paesi impegnati nel conflitto.  Nell'incontro è stata affrontata la questione del cessate il fuoco di 24 ore per risolvere la maggior parte delle questioni urgenti dal punto di vista umanitario

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di Redazione
10 marzo 2022
07:11
Vladimir Putin (Foto Ansa)
Vladimir Putin (Foto Ansa)

Entra nella sua terza settimana il conflitto in Ucraina e lo fa con un monito tanto estremo quanto inquietante, quello della Casa Bianca secondo cui non è da escludere il rischio che la Russia «usi armi chimiche» in Ucraina. In un post su Twitter nel quale respingeva come «falsità» le affermazioni del ministero degli Esteri russo secondo cui gli Usa stanno sviluppando armi chimiche e biologiche in Ucraina al confine con la Russia, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha infatti sottolineato che «tutti dovremmo stare allerta rispetto all'uso di armi chimiche da parte della Russia o aspettarci che Mosca le usi per creare un pretesto, è uno schema chiaro».

10 MARZO 

22.50 - Russia apre nuovi corridoi umanitari

La Russia aprirà unilateralmente corridoi umanitari per evacuare i civili ucraini verso il proprio territorio a partire dalle 10 di domani ora locale (le 9 ora italiana). Lo annuncia il ministero della Difesa citato dalla Tass.


22.00 - In Italia 27mila profughi in dieci giorni

Salgono a oltre 2,3 milioni le persone che hanno lasciato il Paese da quando è iniziata l'invasione russa. E di queste, oltre un milione sono bambini, denuncia Save the children. I Paesi confinanti sono  quelli più esposti alla migrazione forzata di queste settimane: in Polonia si contano ben 1,5 milioni di ingressi e 320mila in Romania. Il flusso prosegue spesso poi verso ovest: in Germania si contano oltre 80mila rifugiati. La Francia ne attende fino a 100mila. Ed una quota è diretta anche in Italia, dove in circa dieci giorni sono arrivati quasi 27mila persone, 3mila nelle ultime 24 ore.

19.38 - Le Gallerie d’Italia restituiranno ai musei russi opere esposte a Milano

Le Gallerie d’Italia restituiranno a quattro musei russi 23 opere esposte a Milano nell'ambito della mostra 'Grand Tour. Sogno d'Italia da Venezia a Pompei' come richiesto dal ministero della Cultura russo. La restituzione avverrà a ridosso della chiusura della Mostra prevista il 27 marzo.

19.29 - «Catturati dai 500 ai 700 soldati russi»

Dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina sarebbero stati catturati dai 500 ai 700 soldati russi. E' quanto sostiene l'ufficio del presidente ucraino secondo quanto riferisce 'Ukrainska Pravda'. «Le statistiche sono molto difficili da stabilire», sottolinea comunque l'ufficio della presidenza.

18.59 - «Aerei russi bombardano la città di Chernihiv»

Aerei russi starebbero bombardano la città di Chernihiv, situata nell'Ucraina settentrionale, con bombe incendiarie che sono espressamente vietate dal diritto internazionale. Lo riferisce 'Ukrainska Pravda' che cita il Conflict Intelligence Team.

18.35 - Pentagono: «La possibilità di creare una No Fly Zone sui cieli dell'Ucraina continua ad essere esclusa»

La possibilità di creare una No Fly Zone sui cieli dell'Ucraina continua ad essere esclusa. È quanto riferiscono all'Adnkronos fonti del Pentagono. Nelle discussioni in corso in queste ore si continua invece a valutare la possibilità del trasferimento dei Mig polacchi alle forze armate ucraine.

17.55 - «1.207 i corpi raccolti nelle strade di Mariupol da quando è iniziato il bombardamento»

Sono 1.207 i corpi raccolti nelle strade di Mariupol da quando è iniziato il bombardamento delle forze russe. Lo dice alla Bbc il vice sindaco della città, Serhy Orlov, aggiungendo che le vittime potrebbero essere molte di più. «Questi sono i corpi raccolti nelle strade», ha affermato. Ben 47 corpi sono stati sepolti in una fossa comune perché non è stato possibile raggiungere il cimitero, ha riferito il vice sindaco, aggiungendo che «non tutti sono stati identificati».

17.50 - «Attacco aereo durante l’evacuazione delle persone da Izyum»

«Occupanti russi hanno lanciato un attacco aereo durante l’evacuazione delle persone da Izyum. Non ci sono vittime né tra i civili né tra la polizia». Lo rivela un comunicato dell'ufficio stampa della Polizia Nazionale. «Il nemico infame ha colpito durante l'evacuazione di persone nella città di Izyum. Fortunatamente, nessuno dei civili e del personale del dipartimento di polizia del distretto di Izium è rimasto ferito», si legge nella nota.

17.42 - Draghi a Putin: «Bloccate i bombardamenti»

«Abbiamo chiesto tutti insieme, tante volte, al presidente Vladimir Putin di cessare le ostilità e in particolare i bombardamenti sui civili» in Ucraina e «continueremo a farlo». Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi, arrivando a Versailles per il Consiglio Europeo informale.

17.33 - «Paesi Bassi pronti a inviare aiuti miltari all'Ucraina»

I Paesi Bassi sono stati uno dei primi Paesi Ue a inviare «aiuti militari» all'Ucraina invasa dalla Russia e a chiedere «pesanti sanzioni» contro l'aggressore, ma «non c'è un fast track per l'adesione all'Ue», è una cosa che «non esiste». Lo sottolinea il primo ministro olandese Mark Rutte, a margine del Consiglio Europeo informale di Versailles.

17.18 - Von der Leyen: «Vogliamo un'Ucraina libera e democratica»

Nel Consiglio Europeo informale di Versailles «discuteremo dell'Ucraina come parte della nostra famiglia europea. Vogliamo un'Ucraina libera e democratica, con cui condividiamo un destino comune». Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, arrivando a Versailles per il vertice dei capi di Stato e di governo che si terrà oggi e domani nella reggia in cui nel giugno 1919 venne firmato l'omonimo trattato che pose fine alla Prima Guerra Mondiale, punendo la Germania sconfitta con pesanti riparazioni, considerato all'origine degli sviluppi che portarono vent'anni dopo alla Seconda Guerra Mondiale.

16.35 - Putin: «La crisi energetica è colpa dell'Occidente»

Le sanzioni imposte dall'Occidente contro la Russia «non sono legittime». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di una riunione in videoconferenza con i suoi ministri.

«L'aumento dei prezzi del petrolio e del gas non è dovuto alla Russia, ma alle politiche dell'Occidente» ha affermato Putin. Occidente che «sta scatenando una guerra economica al nostro Paese e noi prenderemo misure per contrastarla» ha detto il presidente russo.

«Ai Paesi ostili dico che noi rispettiamo i nostri impegni riguardo le esportazioni di petrolio e gas». La Russia «continua ad esportare energia», anche tramite le reti «che passano attraverso l'Ucraina», ha aggiunto Putin, sottolineando che «il gasdotto verso l'Europa che attraversa l'Ucraina è pienamente operativo».

15.30 La Bielorussia ha ripristinato le forniture di energia elettrica alla centrale di Chernobyl

La Bielorussia ha ripristinato le forniture di energia elettrica alla centrale nucleare dismessa di Chernobyl, al di là della frontiera, in Ucraina, ha reso noto una fonte del ministero dell'Energia russo, secondo quanto riporta Ria Novosti. L'energia elettrica serve in particolare per raffreddare le vasche in cui è immerso il combustibile usato, oramai decenni fa, nei reattori della centrale.

15.09 - «Danni per almeno 100 miliardi di dollari»

Gli attacchi alle infrastrutture e alle proprietà dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina hanno causato al Paese danni per almeno 100 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il principale consigliere economico del presidente ucraino, Oleg Ustenko, citato da Sky News.

14.49 - Oms: «24 casi verificati di attacchi a strutture sanitarie ucraine»

Sono 24 i casi verificati di attacchi a strutture sanitarie ucraine dal 24 febbraio, data di inizio dell'invasione russa del paese. Lo rende noto l'Organizzazione mondiale della Sanità: "Tali attacchi hanno provocato la morte di almeno 12 persone ed il ferimento di altre 17. Almeno 8 tra i feriti e due vittime erano operatori sanitari. Gli attacchi sono avvenuti tra il 24 febbraio e l'8 marzo", ha aggiunto l'Oms, citata dalla Cnn.

14.25 - «Almeno 71 bambini sono stati uccisi in Ucraina»

Almeno 71 bambini sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'offensiva russa il 24 febbraio. Lo ha annunciato la commissaria della Verkhovna Rada (Parlamento ucraino) per i diritti umani, Lyudmila Denisova, su Telegram. «Dall'inizio dell'invasione russa fino al 10 marzo alle 10 (ora italiana), 71 bambini sono stati uccisi e più di 100 feriti», ha dichiarato.

14.15 - La vicepresidente Usa Harris: «Ogni attacco intenzionale su civili innocenti è una violazione della legge internazionale»

«Non dubbi su quello che la Russia ha fatto in termini di aggressioni e atrocità». Lo ha detto Kamala Harris, nella conferenza stampa oggi a Varsavia, facendo riferimento alle «immagini che abbiamo visto» dei «missili sull'ospedale, sulle donne incinte». La vice presidente americana ha ribadito che «ogni attacco intenzionale su civili innocenti è una violazione» della legge internazionale.

14.05 - «Bombardamento dell'ospedale pediatrico è un atto di barbarie e di genocidio»

Il bombardamento della maternità dell'ospedale pediatrico è «un atto di barbarie e di genocidio». Lo ha detto il presidente polacco, Andrzej Duda, durante la conferenza stampa con Kamala Harris, vice presidente degli Stati Uniti. «La Russia sta commettendo crimini di guerra», ha aggiunto precisando che la Polonia sta aiutando a raccogliere le testimonianze e le prove, spesso filmati di smartphone, tra i profughi ucraini entrati nel Paese. «I testimoni sono qui, abbiamo le prove, è in corso il lavoro per raccoglierle», ha concluso.

14.00 -  Zelensky ha firmato una legge per il sequestro di proprietà detenute dalla Federazione russa e dai suoi residenti in Ucraina

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha firmato una legge per il sequestro di proprietà detenute dalla Federazione russa e dai suoi residenti in Ucraina. Ad affermarlo su Telegram è il consigliere del ministro dell'Interno ucraino, Anton Gerashchenko. «È solo l'inizio del processo. Dobbiamo far pagare alla Russia tutti i danni, non solo materiali ma anche morali», spiega Gerashchenko.

13.51Gb sanziona Abramovich e altri 6 russi

Il Regno Unito allarga le sue sanzioni in risposta all'invasione dell'Ucraina nei confronti di altri 7 oligarchi e alti funzionari russi considerati vicini a Vladimir Putin. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che la misura - con congelamento dei beni e divieto di viaggi - riguarda il patron uscente del Chelsea, Roman Abramovich, il magnate Oleg Deripaska, i numeri uno dei colossi energetici di Stato Gazprom e Rosneft, Aleksei Miller e Igor Secin, nonché i banchieri Andre Kostin e Dmitri Lebedev, e Nikolai Tokarev, presidente del gigante pubblico delle pipeline Transneft.

13.27 - Missili Usa forniti alla Polonia

«Questa settimana abbiamo diretto dei sistemi missilistici di difesa Patriot alla Polonia ed oggi posso annunciare che questi sistemi sono stati consegnati». Lo ha annunciato la vice presidente americana Kamala Harris oggi in visita a Varsavia.

12.41 - Francia e Germania chiedono alla Russia una tregua immediata

In una telefonata fra Olaf Scholz, Emmaneul Macron e Vladimir Putin, «Germania e Francia hanno chiesto una tregua immediata». È quanto si apprende da fonti del governo tedesco. «Scholz e Macron hanno insistito sul fatto che la soluzione a questa crisi debba arrivare dalle trattative fra Ucraina e Russa». I tre leader hanno inoltre deciso di sentirsi di nuovo nei prossimi giorni.

11.13 - Lavrov "avverte" le nazioni che danno le armi all'Ucraina

«Coloro che riempiono l'Ucraina di armi devono capire che sono responsabili delle proprie azioni». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa dopo l'incontro con l'omologo ucraino.

11.02 - Lavrov: «Non abbiamo alternative»

«Abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, al termine dell'incontro con l'omologo ucraino Kuleba in Turchia.

10.59 -  Kuleba: «Nessun progresso con Lavrov»

Nell'incontro abbiamo «affrontato la questione del cessate il fuoco di 24 ore per risolvere la maggior parte delle questioni urgenti dal punto di vista umanitario. Non abbiamo fatto progressi su questo purtroppo, sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia». Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa dopo l'incontro con il ministro russo Lavrov.

10.55 - Kuleba: «Situazione tragica a Mariupol»

La situaizone più tragica è a Mariupol. Lo ha detto il ministro degli Esteri Ucraino Kuleba, al termine dell'incontro con l'omologo russo Lavrov.

10.53 - Onu, oltre 2,3 mln di profughi

Salgono a oltre 2,3 milioni le persone fuggite dall'Ucraina verso i paesi confinanti da quando è iniziata l'invasione russa. Lo riferisce l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite sul proprio profilo Twitter. Tra questi, 112 mila sono di paesi terzi, precisa l'Oim, ricordando che queste persone "hanno bisogno di supporto umanitario vitale e protezione".

10.29 - Kiev lancia l'appello: «Lasciate Kharkiv, Donetsk e Luhansk»

La presidenza ucraina ha lanciato un appello affinchè donne e bambini a Kharkiv, Donetsk e Luhansk lascino le loro regioni, diventate ormai troppo pericolose. Lo riporta il Kyiv Inedependent citando Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell'Ufficio del Presidente. «Per coloro che hanno bambini o donne, in particolare nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Luhansk, è meglio andarsene. Queste sono città di aspre battaglie militari e non c'è niente da fare per i civili, a meno che tu non sia un civile che lavora nei servizi dell'esercito o della città», ha detto Arestovich.

9.35 - Iniziato l'incontro tra Russia e Ucraina

È iniziato l'incontro tra i ministri degli esteri russo Serghei Lavrov e quello ucraino Dmytro Kuleba in Turchia. Per la prima volta al tavolo siedono esponenti dei due governi in conflitto, in Turchia sotto l'egida e la mediazione del premier Erdogan

09.07 - La Russia lascia il Consiglio d'Europa 

A rendere nota la decisione il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Tass. «Il corso degli eventi è diventato irreversibile - si legge in una nota - e la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall'Occidente, che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti».

7.00 - Oggi incontro Russia-Ucraina promosso da Erdogan

Oggi in Turchia l'incontro promosso da Erdogan tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, Lavrov e Kuleba. In giornata il presidente turco sentirà Biden. Kiev è pronta alla "soluzione diplomatica" e a discutere la richiesta russa di neutralità ma non cederà "un solo centimetro" di territorio, afferma lo staff di Zelensky. Mosca chiede invece che i colloqui tengano conto del fatto che "le repubbliche di Donetsk e Lugansk sono stati sovrani e indipendenti" e devono essere riconosciute come tali. La vicepresidente americana Harris è oggi in Polonia per incontrare presidente e premier.

6.30 - Raid sull'ospedale pediatrico a Mariupol, Zelensky: «In corso un genocidio»

La Russia bombarda l'ospedale pediatrico e di maternità di Mariupol: Mosca accusa l'Ucraina di averci messo dentro postazioni militari, mentre Kiev parla di una strage di donne e bambini. Zelensky lo definisce "un crimine di guerra" e "la prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini". Oltre un milione i minori in fuga dalla guerra, rileva l'Unicef. Circa 35mila i civili evacuati dalle città ucraine nella sola giornata di ieri, ha detto Zelensky auspicando che le operazioni possano proseguire anche oggi con l'apertura di altri tre corridoi umanitari.

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