Vibo, la frazione Piscopio senz'acqua: Comune pronto ad andare in Procura

Tre manomissioni ai pozzetti nell’ultima settimana: la crisi idrica non è dovuta a carenza nei serbatoi ma ad uso anomalo e improprio, a cominciare dall’irrigazione dei campi

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di Giuseppe Mazzeo
17 maggio 2020
20:46

L’acqua c’è, e sarebbe sufficiente per coprire il fabbisogno dell’intera frazione. Il problema è che - senza giri di parole -c’è qualcuno che se la ruba. È questa la traduzione chiara di ciò che avviene sistematicamente a Piscopio, frazione di Vibo Valentia che soffre in maniera patologica della crisi idrica, come testimoniato ieri da una signora del posto. Ma stavolta il Comune è pronto a passare dalle parole ai fatti.

L’amministrazione comunale - anticipano a IlVibonese l’assessore Giovanni Russo e il sindaco Maria Limardo - è pronta a bussare alla porta del procuratore Camillo Falvo non solo per denunciare quanto avvenuto negli ultimi giorni ma anche per chiedere un supporto al fine di attivare una task force tra varie forze di poliziain grado di individuare capillarmente tutti gli allacci abusivi ed i consumi anomali che si verificano in tutto il territorio, ricorrendo anche, ove possibile, all’utilizzo dei droni.

Tre manomissioni ai pozzetti

Solo per restare all’ultima settimana, vi sono state infatti ben tre manomissioni dei pozzetti: lucchetti rotti e saracinesche girate a proprio uso e consumo, letteralmente. E questo a fronte di un’immissione nel serbatoio, e quindi nella rete, di un quantitativo pari al doppio del fabbisogno. Per intenderci, se a Vibo vengono immessi in media 70/80 litri di acqua giornaliera a persona, a Piscopio ne sono stati immessi circa 160. «Chiariamo subito - spiega infatti l’assessore ai Lavori pubblici - che non si tratta di carenza idrica, perché l’acqua viene immessa in rete regolarmente. Bensì di consumo anomalo dovuto ad un uso improprio. Inoltre solo nell’ultima settimana vi sono state ben tre manomissioni dei nostri pozzetti. Quella di Piscopio è una realtà in cui vi è evidentemente una presenza numericamente importante di allacci abusivi e soprattutto l’acqua pubblica viene presumibilmente utilizzata per irrigare orti e campagne».

Tra l’altro, testimonia a favore di questa tesi la circostanza che a soffrire maggiormente dei disagi «è la parte alta del paese e poche altre abitazioni». «Nel frattempo - aggiungono Russo e la Limardo - il Comune non se ne è stato con le mani in mano. Stiamo provvedendo ad istruire le ultime richieste di allaccio alla nuova rete e già nei prossimi giorni inizieremo a metterla in opera. Operazione che sicuramente apporterà dei benefici al servizio. Serve però la collaborazione di tutti nello spirito di solidarietà che da sempre ha contraddistinto la frazione di Piscopio». Infine un attestato di «vicinanza e solidarietà» alla signora che ieri ha manifestato il problema: «Un problema di cui eravamo già a conoscenza - conclude Russo -, e che auspichiamo non si ripeta».

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