Festa della mamma, dall'alberghiero di Vibo 260 pasti per le famiglie in difficoltà

L'iniziativa solidale è di un gruppo di studenti e volontari, costituitosi per l'emergenza coronavirus e già attivo da inizio aprile. I ringraziamenti del ministro dell'Istruzione Azzolina: «La scuola c’è e questa storia ne è l’esempio»

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di Redazione
10 maggio 2020
16:34
Uno dei piatti preparati per l’occasione
Uno dei piatti preparati per l’occasione

In occasione della festa della mamma, si è riunito fin dalle prime ore della mattina, nelle cucine dell’istituto alberghiero di Vibo Valentia, il gruppo di cuochi e pasticcieri volontari composto da studenti del corso serale ed ex studenti e costituitosi per l’emergenza coronavirus. Insieme hanno preparato 260 pasti completi da consegnare alle famiglie in difficoltà del territorio. Gli ingredienti utilizzati, quelli tipici della regione: cipolla di Tropea caramellata, tonno locale, riso di Sibari e dolci con canditi calabresi.

«La scuola è presidio di legalità e coesione sociale», commenta il dirigente scolastico dell’istituto Gagliardi, Pasquale Barbuto. Il gruppo di volontari, costituitosi con uno specifico protocollo d’intesa, è all’attivo già da inizio aprile: «Insieme all’Amministrazione Provinciale, alla Croce Rossa Italiana, alla Fondazione Banco Alimentare, si stanno prodigando nelle cucine dell’Istituto per preparare pasti e prodotti alimentari per le famiglie che versano in condizioni di grave indigenza della nostra provincia», spiega Barbuto. Al progetto hanno preso parte anche la Vibonese calcio, gli chef stellati della regione e alcune aziende del territorio.

L’iniziativa solidale non è passata inosservata al ministero dell’Istruzione, tant’è che le foto dei pasti preparati oggi per la festa della mamma sono finiti sul canale Instagram del dicastero. «Voglio ringraziare il dirigente scolastico, gli studenti e i volontari che hanno pensato al progetto e che si impegnano ogni giorno in quest’iniziativa – ha dichiarato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina –. Segno che la scuola c’è, che ha reagito con forza, competenza e creatività ad una situazione davvero straordinaria. Come ministero dell’Istruzione ci stiamo attivando affinché nessuno sia lasciato indietro. Ringrazio a questo proposito tutto il personale della scuola, che si sta adoperando per non lasciare soli i ragazzi e le famiglie. E questa storia ne è l’esempio».

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