Vibonese, busta con sei proiettili recapitata a un geometra comunale

La lettera intimidatoria è stata indirizzata a Sebastiano Panzitta dell'ufficio tecnico di Joppolo e recapitata a pochi giorni di distanza dal doppio sequestro di opere abusive sul lungomare di Coccorino

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26 maggio 2020
15:27
Il municipio di Joppolo. Nel riquadro il geometra Panzitta
Il municipio di Joppolo. Nel riquadro il geometra Panzitta

Una busta con la scritta “Per il geometra Panzitta”, contenente sei proiettili ed un rosario è stata trovata – attaccata con del nastro adesivo – alla serranda del municipio del Comune di Joppolo in  un locale che ospita lo scuolabus. La missiva era indirizzata al geometra Sabatino Panzitta, 63 anni, del luogo, reintegrato in Comune dal giudice del lavoro della Corte d’Appello di Catanzaro nel dicembre scorso dopo il licenziamento nel 2017 scaturito dal coinvolgimento dello stesso Panzitta in alcune vicende giudiziarie dalle quali in appello in sede penale (dopo una condanna in primo grado a Vibo nel 2016 a 5 anni per peculato e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici) è uscito grazie alla prescrizione del reato.

In passato Panzitta ha ricoperto per anni l’incarico di responsabile dell’area amministrativa del Comune di Joppolo. L’invio dei proiettili arriva a pochi giorni dal doppio sequestro sul lungomare di Coccorino di alcune opere abusive realizzate da un privato che hanno portato anche alla rottura del muretto del lungomare ed allo spostamento di diversi massi a mare. Per uno dei due sequestri, la Guardia costiera ha nominato proprio Panzitta custode giudiziario. 

 

Contemporaneamente il Comune di Joppolo sullo stesso lungomare e lungo il torrente Mandricelle sta eseguendo altri lavori ed in tal senso indagini sono in corso per capire se i mezzi utilizzati dall’ente locale e dal privato siano gli stessi. Indagini sulla busta con i proiettili sono state avviate dai carabinieri della Stazione di Joppolo. Contattato telefonicamente, Panzitta (in foto in alto in copertina) ha dichiarato di non sapersi spiegare l’accaduto non essendo né responsabile dell’Urbanistica, né dell’Ufficio tecnico, tenendo a precisare di essere un semplice rup. Un “caso” che probabilmente verrà seguito ora attentamente anche dalla Prefettura e dalla Procura di Vibo Valentia. E non è escluso possa muoversi pure la Dda di Catanzaro…

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