Il calabrese che attentò alla vita del presidente degli Stati Uniti

VIDEO | Presentato nei giardini di Villa Rendano il libro Muori Cornuto di Arcangelo Badolati e Peppino Mazzotta. Racconta la storia di Giuseppe Zangara che voleva uccidere Roosevelt per riportare nel mondo la giustizia sociale

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di Salvatore Bruno
9 luglio 2019
18:14

Scritto da Peppino Mazzotta ed Arcangelo Badolati, il libro Muori Cornuto, edito da Pellegrini, racconta la storia di Giuseppe Zangara, un calabrese originario di Ferruzzano, emigrato negli Stati Uniti all'indomani della Grande depressione, finito sulla sedia elettrica per avere attentato al presidente Franklin Roosevelt nel 1933. Colpendo il capo della Casa Bianca, Zangara voleva demolire quel sistema fondato sul denaro e non sui bisogni della persona, di cui egli stesso era vittima, rimasto senza lavoro all'indomani della Grande depressione.

Analogie con la storia contemporanea

Straordinarie le analogie con la contemporaneità, anche sul fenomeno della migrazione: oggi, come allora, spinge frotte di disperati a spostarsi da un continente all'altro a qualunque costo, in cerca di una esistenza migliore. Ecco l’intervista realizzata con i due autori

La presentazione è stata ospitata nei giardini di Villa Rendano. Peppino Mazzotta ha salutato il pubblico con una emozionante interpretazione di Giuseppe Zangara e del suo disperato appello davanti alla giustizia, prima di essere condannato a morte. La proponiamo in versione integrale

Giornalista
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