L’Aspromonte raccontato dallo scrittore Criaco e dal regista Pileggi

Un video “narra” la magia del massiccio montuoso con il sottofondo di una ninna nanna calabrese intonata dall’autore di “Anime Nere”

di Tiziana Bagnato
22 gennaio 2019
16:48
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L’Aspromonte raccontato dalla voce dello scrittore Gioacchino Criaco e dalle immagini del regista Francesco PileggiSi chiama “L’Aspromonte attorno” il progetto autoprodotto che mira a narrare la magia del massiccio montuoso calabrese. “Fuori c’è stata tempesta” è il titolo del primo capitolo del racconto. Un racconto «per immagini, di emozioni vissute nel perdersi attorno e dentro la Montagna Lucente, l'Aspromonte».


«Un racconto reso prezioso dalla voce e dalla Ninna Nanna scritta e "cuntata" per l'occasione, amichevolmente, da Gioacchino Criaco che quel luogo vive, ne è costola, occhi, sudore e lacrime. Basta leggere i suoi romanzi per capirlo. Avevo in mente - dice il regista - altri titoli per il capitolo I, ma Gioacchino vedendolo, mi ha suggerito “Fuori c’è stata Tempesta”. Riflettendoci, il video sembra girato dopo una tempesta. La quiete è quasi surreale. È una quiete forse dettata da un’altra ninna nanna, una nenia antica come l'Aspromonte, non percepibile a viaggiatori casuali, una quiete che forse solo Gioacchino può ascoltare, interpretare e tradurre».


E una ninna nanna è quella che Criaco intona. «Un ringraziamento speciale agli abitanti di Gallicianò con cui ho ballato abbracciato. Condivido il loro dispiacere per la privazione del loro antico rito del santo, vietato dalla chiesa ufficiale, per non so quale legge divina – dice Pileggi - .E poi ad Ugo Sergi che mi ha indicato le vie, saziato di racconti e raccomandato agli spiriti del Bergamotto, oltre a presentarmi poeti eterni per cena».

Giornalista
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