Cosenza, al PalaFerraro le Olimpiadi dei giochi tradizionali

Venti istituti comprensivi calabresi impegnati nelle finali delle cinque discipline selezionate: corsa con i sacchi, corsa con l’uovo, tiro alla fune, cerchio e trottola

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di Salvatore Bruno
17 maggio 2019
15:27

Si torna alla corsa con i sacchi e al tiro alla fune, dimenticando, almeno per un giorno, i cellulari ed i social. Sembra essere questa la filosofia dell'ottava edizione delle Olimpiadi dei giochi tradizionali promossa dalla Uisp - Unione italiana sport per tutti e che vedrà la sua manifestazione conclusiva sabato 18 maggio al Palasport Domenico Ferraro di via Popilia con inizio alle ore 9,00.

Divertimento sano e socialità

La manifestazione è destinata ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi delle scuole medie e nasce con l’intento di riappropriarsi dei valori del gioco tradizionale come momento di socializzazione, strumento di creatività e di recupero della memoria, anche in contrapposizione al moderno proliferare di giochi informatici, che determinano spesso un isolamento nei bambini. Sarà l'occasione per far vivere momenti di sano divertimento e di utile socializzazione alle giovani generazioni, stimolando la creatività e lo spirito di gruppo. Parteciperanno oltre 20 scuole provenienti da tutta la provincia di Cosenza ed anche da altri centri della regione.

Il recupero delle attività ludiche del passato

«Coniugare l'attività sportiva e il movimento con l'ingegno, quello legato alla fantasia che albergava nei giochi tradizionali appartenuti alla generazione dei nostri nonni – sottolinea l'Assessore allo sport Carmine Vizza – ci è sembrata la formula giusta per recuperare le attività ludiche di un tempo, attraverso le quali favorire il più possibile la socializzazione e lo spirito di gruppo in un momento storico in cui le giovani generazioni sono sempre più esposte al rischio isolamento per un eccessivo utilizzo delle nuove tecnologie». Il promotore ed organizzatore delle Olimpiadi dei Giochi Tradizionali è Pietro Turano, per anni impegnato nel recupero della memoria delle attività ludica del passato. «I bambini tanto più sono piccoli - dice - tanto più hanno bisogno di muoversi e di socializzare, ma anche di ritornare a privilegiare gli aspetti qualitativi del gioco, inventandosi il divertimento dal nulla».

Cinque discipline olimpiche

La manifestazione ha preso il via all’inizio dell’anno scolastico con la presentazione nelle singole scuole del progetto Olimpiadi dei Giochi Tradizionali. Dopo una prima fase preliminare territoriale, si è arrivati all’appuntamento conclusivo di sabato 18 maggio nel corso del quale si affronteranno i primi classificati delle varie selezioni territoriali in rappresentanza del proprio Comune o della propria scuola. I giochi tradizionali, considerati discipline olimpiche, sono: la corsa con i sacchi, la corsa con l’uovo, il tiro alla fune, il cerchio (u ruoddru), la trottola (u strummulu). Vi prenderanno parte le squadre di Cosenza (scuola di via Negroni), Cotronei, Acri, Carolei, Domanico, Casali del Manco, Castiglione cosentino, Rovito, San Pietro in Guarano, Lauropoli, Mangone/Grimaldi, Praia a Mare, Rose, Lattarico, Rota Greca e Torano Castello. 

Giornalista
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