A Vibo la proiezione di Terra Mia, il docufilm su San Luca

VIDEO | Nella pellicola di Ambrogio Crespi  una nuova immagine del paese dell’aspromontano, che tenta di scrollarsi di dosso l’immagine di capitale della mafia

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di Agostino Pantano
4 febbraio 2020
16:58

L’auditorium della Scuola allievi di Polizia di Vibo Valentia ha ospitato la proiezione del docufilm “Terra Mia-Non è un paese per santi”, girato a San Luca dal regista Ambrogio Crespi.

L’opera, che mette insieme l’immagine del centro aspromontano quale epicentro della ndrangheta più potente – e la possibilità di un riscatto attraverso il rilancio della scuola e della partecipazione politica – ha ispirato anche un dibattito cui hanno partecipato anche il giornalista Michele Inserra, il testimone di giustizia Benedetto Zoccola e l’ufficiale dei carabinieri Cosimo Sframeli, protagonisti nella pellicola.

Il film, come ha spiegato Crespi, vuole proporre una immagine che non nega le negatività, superando però gli stereotipi di un Aspromonte teatro solo di fatti violenti. L’alto valore educativo della proiezione è stato al centro degli interventi tanto del prefetto Francesco Zito, quanto del questore Annino Gargano.

Anima e motore della manifestazione è stata Mimma Cacciatore, dirigente scolastico del 1° Circolo di Vibo Valentia, ma al tempo stesso anche testimone intervistata nella pellicola per aver diretto in passato la scuola di San Luca.

Giornalista
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