Gioia Tauro, il Museo Metauròs intitola una sala a Giuseppe Valarioti

In occasione del quarantesimo anniversario della sua morte, la saletta conferenze del museo gioiese porterà il nome del politico e studioso rosarnese ucciso dalla ‘ndrangheta

di Redazione
8 giugno 2020
17:14
Interno del Museo Metauròs di Gioia Tauro
Interno del Museo Metauròs di Gioia Tauro

A quarant’anni dalla morte di Giuseppe Valarioti, e proprio in occasione di tale anniversario, il Museo Archeologico Metauròs di Gioia Tauro intitolerà la sua saletta conferenze al politico e studioso rosarnese, barbaramente ucciso dalla ‘ndrangheta nella notte tra il 10 e l’11 giugno 1980.

L’evento, nato su proposta delle associazioni Stopndrangheta.it e Artemide e in collaborazione con il Comune di Gioia Tauro, si terrà l’11 giugno alle ore 12. Per via delle restrizioni previste per arginare l’emergenza Covid, si svolgerà a porte chiuse ma sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook del Museo.

«“Peppe” era un insegnante precario di lettere – si legge in una nota del Museo - e, da giovane consigliere comunale, aveva inaugurato una nuova stagione politica, denunciando apertamente il potere mafioso, le connivenze e lo sfruttamento dei lavoratori della Piana di Gioia Tauro. Il suo nome è diventato nel tempo un simbolo della lotta antimafia, ma Valarioti non era solo un politico, era anche uno studioso che amava l’archeologia e l’arte, aveva pubblicato numerosi scritti sul patrimonio culturale della sua terra e credeva che la cultura fosse l’unico strumento per contrastare la ‘ndrangheta e offrire ai giovani un’alternativa. Una figura, quindi, in linea con la missione del Museo Archeologico Metauròs che, da oggi, oltre alle storie dei greci e dei romani avrà la possibilità di raccontare ai suoi visitatori, per lo più scolaresche, anche quella di Giuseppe Valarioti, affinché la memoria non sia solo ideale ma possa tramutarsi in azioni concrete capaci di creare cambiamento a partire dalle giovani generazioni».

 

Alla cerimonia saranno presenti le sorelle di Valerioti, Francesca, Angela e Teresa e la nipote Vanessa Ciurleo, l’on. Peppino Lavorato (già sindaco di Rosarno), il funzionario responsabile del Museo Simona Bruni e l’Assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro Carmen Moliterno. La giornata sarà arricchita dai contributi video del Direttore della Direzione Regionale Musei Calabria Antonella Cucciniello, di Alessio Magro, autore del libro “Il caso Valarioti”, di Francesca Chirico di Stopndrangheta.it e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro Carmen Moliterno, che saranno condivisi sui canali social del Museo.

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