Mendicino e quel dipinto medievale che rischia di andare perduto

INTERVISTA | La Grotta delle Palazze, in cui è ritratta una panoramica del borgo antico, potrebbe crollare da un momento all'altro. Si trova sul terreno destinato negli anni '80 alla costruzione del nuovo ospedale

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di Salvatore Bruno
17 gennaio 2019
15:13

Rischia di crollare da un momento all’altro la Grotta delle Palazze, una straordinaria cartolina realizzata, unico caso conosciuto in Italia, all’interno di una struttura artificiale appositamente costruita. Secondo gli studi condotti dall’architetto Domenico Canino che ne segnalò nel 1997 l’importanza storico-culturale, un'artista ad oggi sconosciuto dipinse una veduta dell’antico borgo di Mendicino, osservando l’abitato dal pianoro antistante l’ingresso della cappella, con ogni probabilità su incarico del signorotto locale proprietario dei terreni.

Ci dovevano costruire il nuovo ospedale

Incerta la datazione dell’opera, quasi certamente antecedente al sedicesimo secolo, poiché ritrae entrambi i castelli, poi crollati per effetto dei terremoti del 1638, ma non la Chiesa di San Pietro, risalente al 1497. La grotta è situata a margine di un vasto pianoro di proprietà dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Si tratta del terreno su cui, nei primi anni ottanta, doveva sorgere il nuovo ospedale, per sostituire il vetusto nosocomio dell’Annunziata. Non se ne fece nulla. Quarant’anni dopo la collocazione della struttura sanitaria è ancora oggetto di contesa politica.

Sopralluogo della Soprintendenza

Il dipinto è notevolmente deteriorato. L’acqua piovana filtra attraverso le fessure e la parte laterale è quasi completamente cancellata. Nella sezione della grotta opposta a quella in cui è raffigurato il panorama di Mendicino, si intravedono delle caravelle: l’artista aveva probabilmente dipinto una veduta del Mar Tirreno, su cui ancora oggi si affaccia parte del territorio comunale. Secondo quanto si è appreso, attualmente l’opera non è soggetto a vincolo da parte della Soprintendenza, ma negli ultimi giorni di dicembre 2018, alcuni funzionari, accompagnati da docenti dell’Università della Calabria, hanno effettuato un sopralluogo. Presto dunque, potrebbero esserci novità.

Giornalista
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