L’allarme

Museo Reggio Calabria, manca il personale: stop alle attività dopo l’ennesimo trasferimento

L’allarme lanciato dal direttore Carmelo Malacrino: «Con sofferenza mi trovo obbligato a sospendere le manifestazioni già programmate per aprile, auspicando la rapida assegnazione di nuovo personale»

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di Redazione
30 marzo 2022
14:45
I bronzi di Riace esposti al museo di Reggio Calabria
I bronzi di Riace esposti al museo di Reggio Calabria

Si aggrava la carenza di organico al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Il funzionario archeologo responsabile dell'Ufficio prestiti e mostre e dei Servizi didattici e dei rapporti con le scuole, lascia il MArRC per prendere servizio alla direzione regionale Musei.

«Auguro al nostro funzionario - afferma il direttore del Museo, Carmelo Malacrino - i migliori successi per il proseguo di una brillante carriera e lo ringrazio per l'impegno profuso in questi anni. Non posso, tuttavia, non segnalare un'ulteriore contrazione dell'organico che mette a rischio tutte le attività che avevamo programmato per la primavera e l'estate. Anche e soprattutto in vista delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario dei Bronzi di Riace».


«Restano ora scoperte funzioni nevralgiche relative a mostre e procedure di prestito di opere, sia in entrata che in uscita, ma anche la didattica e i progetti con scuole e università. Con sofferenza mi trovo obbligato a sospendere le manifestazioni già programmate per il mese di aprile, auspicando la rapida assegnazione di nuovo personale».

«Ridurre le attività culturali - prosegue Malacrino - è una sconfitta non solo per il Museo, ma per l'intera comunità. Mi scuso con partner e associazioni con cui avevamo costruito una ricca programmazione, ringraziandoli per la continua collaborazione che in questi anni ha trasformato il MArRC in un luogo della cultura inclusivo e dinamico».

«È un momento particolarmente difficile - è detto in un comunicato - anche nel settore della fruizione, accoglienza e vigilanza. E questo in un momento che dovrebbe essere di festa, per il superamento dell'emergenza Covid e la ripresa delle domeniche con ingresso gratuito».

«Stiamo già ricevendo molte richieste da parte delle scuole e più in generale da un pubblico che vuole riappropriarsi della propria quotidianità, anche culturale, dopo la pandemia - aggiunge Malacrino - ma in queste condizioni, la gestione di una visita in sicurezza all'interno del Museo diventa estremamente complessa. Per questa ragione domenica 3 aprile, in concomitanza con la ripresa dell'iniziativa #domenicalmuseo, ci sarò anch'io tra le sale per supportare in prima persona il personale di vigilanza».

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