Il pompiere giramondo arriva a Catanzaro per un pianeta plastic free

VIDEO | Martin Hutchinson sta girando il mondo dal 2006 per promuovere la tutela dell'ambiente. Col suo cane Starsky ha incontrato gli studenti del capoluogo di regione

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di Rossella  Galati
6 febbraio 2020
14:24

Salvare il pianeta dalla plastica. È questo il messaggio che Martin Hutchinson sta portando in giro per il mondo. L’ex vigile del fuoco di Manchester dal 2006 in sella alla sua bici a tre ruote e in compagnia del cane Starsky, sta girando in lungo e in largo i continenti per cercare di difendere il pianeta, animato dal desiderio di un mondo migliore: «Dobbiamo cercare di rieducare i giovani affinchè apprezzino la bellezza del nostro pianeta e perché facciano anche loro qualcosa per fermare l’inquinamento e la distruzione».

Il viaggio

«Ho iniziato il mio viaggio dal Messico nel 2006, sono stato lì dieci anni – racconta Hutchinson -, ho camminato 34mila chilometri. Poi ho in programma di visitare tutti i Paesi dell’Europa prima di andare in Afghanistan e in India. Concluderò il mio viaggio in Indonesia dove ho intenzione di costruire una zattera di plastica per raggiungere l’Australia nel 2030. Nei prossimi giorni, dopo la mia visita in Calabria, proseguirò verso la Sicilia per poi raggiungere Napoli e a seguire la Puglia».

L'incontro con gli studenti

La versione green del duo Starsky & Hutch ha visitato circa 750 scuole. L’ultima in ordine di tempo  è l’Istituto Superiore Giovanna De Nobili di Catanzaro, che abbraccia i licei linguistico, artistico e delle scienze umane. È qui che mr Huct parla agli studenti in inglese, mostra loro le immagini realizzate dallo stesso giramondo nel corso del suo viaggio per documentare gli scempi compiti dall’uomo. E poi quei consigli, semplici ma preziosi, come ad esempio smaltire correttamente i rifiuti, che possono cambiare questo mondo soffocato dalla plastica.

Per una scuola plastic free

Messaggi sicuramente recepiti dagli studenti. Lo dimostra la richiesta che gli stessi hanno rivolto alla dirigente scolastica al termine dell’iniziativa, impreziosita da una sfilata di abiti realizzati con plastica e materiali riciclati. «Abbiamo chiesto alla preside di abolire le bottigliette di plastica monouso dai distributori e di installare delle fontanelle o dei boccioni in modo tale da incentivare l’utilizzo di borracce a lungo termine – ha affermato Chiara Troiano, studentessa al quinto anno del liceo artistico -. Cerchiamo di applicare nel modo migliore l’ambientalismo sia quello che manifestiamo nelle piazze sia quello che impariamo a scuola e quindi in queste occasioni».

Stop alla plastica

«Da oggi il nostro istituto si impegna ad attivare una serie di procedure per cercare di limitare al massimo l’uso della plastica, a cominciare dai prodotti dei distributori – ha assicurato la dirigente scolastica Susanna Mustari -. La coscienza ambientale si deve formare sul campo. Non possiamo aspettare che gli altri ci risolvano i problemi e io credo che i ragazzi questo lo abbiano capito. Sono carichi di entusiasmo e ricchi di idee da avanzare al consiglio d’istituto».

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