Il concerto

Reggio, il messaggio di pace che unisce due popoli in guerra nel segno della musica

VIDEO | Nella città dello Stretto, in segno di vicinanza al popolo ucraino giovani talenti della scuola di pianoforte russa Krescendo intonano le note dei principali compositori comuni ai due Paesi

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di Anna Foti
24 luglio 2022
18:21

Nella cornice del circolo del tennis Rocco Polimeni di Reggio Calabria un sentito omaggio ai compositori ucraini è stato reso dal talentuoso gruppo di allieve e allievi della scuola di musica Krescendo, fondata nella Città dello Stretto due lustri fa da Natalia Sokolova, pianista di origini russe. Così la musica continua ad unire ciò che la guerra sta dividendo. 

La scuola Krescendo ha voluto celebrare i suoi dieci anni con questo tributo: non soltanto una manifestazione musicale e culturale di alto spessore ma anche un atto politico di denuncia del regime russo e di educazione alla Pace coraggioso e sentita come necessario.


«Sono Russa ma sostengo la causa ucraina»

«Io sono russa e vedendo quanto sta accendendo in Ucraina non posso fare a meno di manifestare il mio sentire, il mio dolore e rimarcare la mia posizione al fianco della popolazione ucraina. La nostra scuola, che quest’anno segna il decimo anno di attività a Reggio Calabria, ha sempre promosso la conoscenza della cultura russa ma in questa occasione noi abbiamo ritenuto doveroso valorizzare il patrimonio musicale che condividiamo con il popolo ucraino», ha sottolineato con commozione la maestra di pianoforte, Natalia Sokolova.

Patrimonio musicale comune

«Emblematica la storia di Sergej Prokopief, nato nell’Ucraina sovietica e noto come uno dei più grandi compositori russi, e quella del gruppo Okean Elizy, famoso in tutto il mondo e oggi bandito in Russia», hanno spiegato ancora le maestre di pianoforte, Natalia Sokolova e sua figlia Cristina Mocanu, che ha aperto il concerto leggendo una filastrocca italiana sulla pace nel mondo, accompagnata al piano dalla madre Natalia.

I giovani talenti

Ecco i giovani talenti che si sono alternati al pianoforte per intonare note di pace: Mia e Giovanni Franchini, Elena Cannizzaro, Giulio Malaspina, Stephan Pascal Familiari, Rustam Vincenzo Schirripa, Sara e Chiara Maiolino, Mia e Giovanni Benedetto, Cristian e Santo De Stefano, Maria Provvidenza e Francesco Maria Karol Santacroce, che si sono esibite anche con il pare Domenico, Cristel Greco, Sofia Vincenza Scopelliti, Vincenzo Artuso, Vincenzo Mauro, Gabriele Colistra e Marco Ditto che, con la madre di origini ucraine, da piccolo è stato nel paese oggi devastato dal conflitto.

Suonare per aiutare a resistere

«Suonare queste musiche è un modo per restare accanto alla mia seconda patria che sta subendo gli attacchi russi, un modo per rendere onore a quel Paese e di aiutarlo a resistere», ha commentato il giovane pianista Marco Ditto, allievo della scuola di musica Krescendo di Reggio Calabria.

A chiosare questo momento di riflessione in musica il brano “Abbracciami”, composto da Okean Elizy ed eseguito da Natalia Sokolova al piano e da Daniele Colistra al sassofono, e infine le note struggenti della Melodia del compositore ucraino Myroslav Skoryk. Questa volta la maestra Natalia Sokolova al piano è stata accompagnata dal violinista Sergio Tommasini.

Giornalista
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