A San Nicola da Crissa inaugurata la scala della legalità: il video

VIDEO | La struttura intende promuovere il senso civico. Bilancio positivo, inoltre, per le iniziative culturali estive. Tra gli ospiti: il procuratore Gratteri, il generale Pellegrini e don Aniello Manganiello

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29 agosto 2020
16:02

Una scalinata del borgo di San Nicola da Crissa è stata riqualificata, scegliendo come tinta il Tricolore e, come valore ispirante, la promozione del senso civico. Il taglio del nastro è stato curato, nell’ambito del ciclo di incontri denominato "I giovedì della legalità”, alla presenza del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, da don Michele Cordiano e, testimonial d’eccezione, don Aniello Manganiello l’ex parroco del quartiere napoletano di Scampia.

Le iniziative culturali

Proprio quest’ultimo, autore del libro “Gesù è più forte della camorra”, è stato l’ospite dell’ultimo incontro culturale promosso in piazza dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Condello. «Per dare un nome alla scalinata rifatta – ha detto il sindaco – vogliamo ora coinvolgere le scuole, in modo che i ragazzi partecipino ad un progetto che vuole essere stimolo a vedere il nostro paese come locomotiva della legalità che serve al terriotrio del vibonese». Proprio questo concetto di extraterritorialità ha infarcito i tre dibattiti che hanno ravvivato l’estate nel piccolo centro delle Preserre, trasformandolo in un attrattore culturale grazie alla riflessione che si è potuta sviluppare assieme al procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che la prima sera aveva dialogato con il giornalista Michele Albanese e un cittadino illustre di San Nicola Da Crissa, l’antropologo Vito Teti.


I temi della legalità

Gli incontri successivi hanno acceso i riflettori sulle altre mafie, ovvero cosa nostra – grazie alla presentazione del libro del generale Angiolo Pellegrini sulla sua testimonianza quale collaboratore stretto di Giovanni Falcone – e appunto la camorra con la pubblicazione di don Aniello. «C’è solo un modo per fronteggiare la devianza giovanile nelle varie periferie italiane – ha detto il fondatore dell’associazione “Gli ultimi” – e passa dall’ascolto e dalla umanizzazione dei rapporti. Educatori, forze dell’ordine e mondo associativo non possono fare a meno di considerare fondamentale evitare qualsiasi pregiudizio e strumentalizzazione».

Al dibattito sulla economia sociale e la cooperazione, sviluppatosi grazie alla presentazione del libro di don Aniello, ha partecipato anche Pasquale Fera, già amministratore e oggi figura di riferimento del terzo settore locale. I dibattiti con il generale Pellegrini e don Manganiello sono stati moderati da Agostino Pantano, giornalista del network LaC.

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