Scuole private chiuse, Federconsumatori: «Rette da rimborsare»

INTERVISTA | La presidente della sezione di Cosenza, Cristina Indrieri non ha dubbi: «Anche in presenza di cause di forza maggiore, vale la regola della restituzione delle somme versate per il mancato godimento delle prestazioni»

di Salvatore Bruno
12 marzo 2020
11:21
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Dal 5 marzo tutte le scuole hanno chiuso i battenti, comprese quelle private. Le attività sono sospese in asili nido ed istituti paritari, per il momento fino al 3 aprile.

Disagi per le famiglie

Oltre ai disagi determinati dalla impossibilità di conciliare le attività lavorative, quelle poche ancora praticate regolarmente, con la presenza dei bambini in casa, le famiglie devono fare anche i conti con le rette già pagate per questo periodo di interruzione forzata delle prestazioni le quali, sia pure per cause di forza maggiore, non vengono quindi erogate.

La parola all'esperto

Adesso molti si chiedono se possono chiederne il rimborso, non avendo usufruito dei servizi corrispettivi. Secondo la Federconsumatori la risposta è sì. Abbiamo intervistato al riguardo Cristina Indrieri, presidente della sezione di Cosenza. 

Giornalista
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