La storia di Salvatore, ragazzo speciale con la sindrome di Down

VIDEO | A Soverato è conosciuto da tutti per essere una persona molto solare. In questi giorni è impegnato con i suoi amici nei mercatini di Natale

di Rossella  Galati
9 dicembre 2019
07:28

Salvatore Cannistrà è un ragazzo sempre sorridente e fa parte orgogliosamente dell’associazione di volontariato Ali d’Aquila di Satriano, presieduta da Gerarda Sestito, che si occupa con amore di una decina di ragazzi speciali e del loro inserimento nella società. Insieme ai suoi amici ha inaugurato a Soverato, dove vive, i mercatini di Natale. Ha 46 anni, ha la sindrome di down e in città è conosciuto da tutti per la sua solarità. La mamma, Rosanna Gigliotti, insieme a tutta la famiglia, sin dalla nascita ha fatto di tutto pur di rendere la sua vita normale ed è questo il suo messaggio: «Più normalità c’è e più puoi affrontare il problema. Non  bisogna pensare “perché a me?”. Bisogna tirarsi su le maniche e andare avanti. E nel nostro caso così è stato. Io dico di non abbattersi perché bisogna essere consapevoli del fatto che il Signore ha scelto noi per una missione del genere. E se ci abbattiamo non aiutiamo i nostri figli. Anzi, credo sia utile anche farsi aiutare. Come tutti i ragazzi con la sindrome di Down, Salvatore sorride sempre, abbraccia tutti, più si diverte e più aumentano le abilità».

Il ruolo dell'associazione 

Nonostante i problemi di linguaggio che ha avuto nei primi anni di vita e che hanno portato la famiglia a trasferirsi a Roma per le cure necessarie per ben otto anni, Salvatore comunica in maniera disinvolta con tutti, parla, sorride ma ama anche recitare e cimentarsi nei lavori manuali. E nell’associazione, che lui considera come una seconda famiglia, trova ogni giorno stimoli diversi. «Salvatore è un trascinatore, è un ragazzo meraviglioso – commenta la presidente dell’associazione, Gerarda Sestito -. È anche molto stimolato in famiglia, come tutti i nostri ragazzi. Il bello di queste iniziative è vedere i nostri ragazzi impegnati. Iniziamo a lavorare appena si apre l’associazione a settembre. E quando arriva il momento dei mercatini di Natale diventa una festa. Di solito lo allestiamo in sede. Quest’anno si è presentata l’occasione di uscire all’esterno e abbiamo deciso di collaborare con le altre associazioni presenti». Quello dell’associazione Ali d’aquila è un impegno quotidiano e costante, un grande sostegno per le famiglie dei ragazzi speciali del Soveratese. «Non bisogna avere paura di fare volontariato – sottolinea la mamma di Salvatore - e non vogliamo suscitare pietismo. Io invito le persone ad avvicinarsi alle associazioni che si occupano dei nostri ragazzi. Fare volontariato fa bene a tutti».

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