Tropea, cambio al vertice della Consulta: è Pino Romeo (Vela Club) il nuovo presidente

VIDEO | A capo dell'organo di rappresentanza associazionistico, un membro del circolo velico cittadino, Pino Romeo. Il neo presidente, militante anche nel Rotary, scelglie la quota "nautica" per porre fine ad una querelle che aveva rischiato di crinare in modo definitivo la tenuta stessa della Consulta  

di Monica La Torre
6 febbraio 2020
11:29
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Dopo otto anni di presidenza condotta dall'avvocato Ottavio Scrugli (Anthropos); dopo uno scontro tra fazioni che ha diviso in modo anche abbastanza doloroso i soggetti facenti capo alla Consulta delle associazioni di Tropea;  e ancora, dopo una querelle che ha tenuto banco per due mesi in tutte le piazze e in tutti i bar della città, finalmente, da sabato primo febbraio, l’organo di riferimento culturale più autorevole della capitale balneare regionale ha un nuovo presidente, questa volta in quota Vela Club: Pino Romeo.

 

Le altre candidature

Una scelta conciliante, di unione e superamento delle frizioni nate in opposizione alle precedenti due candidature: Dario Godano, in quota Libertas, e Rocco Polito in quota Rotary, nobilmente ritiratisi vista l’inconciliabilità del loro permanere, e l’impossibilità di far convergere l’unanimità delle preferenze sull’uno piuttosto che sull’altro, specie all’indomani della improvvisa accelerata di iscrizioni sul registro dei votanti, che aveva esacerbato più d’un animo, e dato vita ad un tempestoso interregno pre-elettorale.

 

Una presidenza conciliante

Oggi Romeo si presenta come l’uomo in grado di ricucire uno strappo il cui protrarsi rischiava di essere dannoso non solo per le associazioni, ma per la tenuta della temperie culturale, soprattutto in vista della grande sfida costituita dall’ingresso ufficiale della città nell’elenco delle candidate a Capitale della Cultura 2021. «La mia candidatura – racconta Romeo – nasceva dalla constatazione che di fatto non vi erano alternative. Nessuno si proponeva. Così, dopo la fase di opposizione forte tra le associazioni ed il passo indietro dei candidati, avevo proposto la mia candidatura nel corso della riunione dove si era votato per la modifica al regolamento, la sera delle elezioni».

 

La decisione sul nuovo presidente

«Non era stata una decisione presa nell’immediatezza del momento, ovvio: ma tengo a precisare che neanche avevo provveduto, in precedenza, ad effettuare campagna elettorale o raccolta di consensi. Era una decisione maturata dopo un periodo di valutazione sia personale che di concerto con i miei presidenti, Sabatino La Torre e Francesco Rotolo. A quest’ultimo, in particolare, avevo sottolineato che pur essendo membro di entrambe le associazioni, volevo presentarmi in rappresentanza del Vela Club proprio per partire nel migliore dei modi, per ricucire gli strappi che si erano venuti a creare nei mesi precedenti».

 

Priorità e filosofia

«La mia candidatura intendeva ed intende avere funzione di cuscinetto, ricucire uno strappo che ritenevo dannoso per le associazioni, agire in continuità con l’operato di Ottavio Scrugli, mio predecessore. Ritengo che la Consulta debba essere l'espressione delle associazioni, e che il presidente debba portare avanti il meglio che queste associazioni possano esprimere. E lavorerò per questo».


Gli appuntamenti futuri

«Oggi la priorità è la ratifica delle nomine del direttivo, formato dalla segretaria uscente Maria Antonietta Pugliese, dalla dottoressa Annunziata Rombolà, da Saverio Muscia, dal dott. Mirante Marini. Dopodiché ho intenzione di mettere mano al regolamento per appianare le asperità emerse in seno all'ultima votazione. Altra urgenza, un sistema informatico che mettendo in rete tutte le associazioni agevoli una calendarizzazione omogenea, e allontani il rischio della sovrapposizione degli eventi (specie il sabato, giornata in cui tutte le associazioni organizzano spesso le loro iniziative in contemporanea).

 

L’open day delle associazioni

Infine ho in mente di organizzare un open day, una giornata in cui tutte le associazioni possano proporsi alla popolazione, mostrando le loro attività, aprendo le sedi, presentandosi alla città ed ai suoi ospiti. Tutto verrà proposto nelle prossime riunioni, che continueranno ad essere effettuate ogni primo sabato del mese, nella stessa sede, il sedile di piazza Ercole. Il prossimo appuntamento è il 7 marzo».


Tropea Capitale della Cultura 2021

Infine, l’occhio alle sfide future. «Ovviamente come presidente della consulta non posso non prendere molto seriamente e non impegnarmi al massimo per la sfida costituita dalla candidatura di Tropea Capitale della cultura 2021. Credo a tale proposito che comunque vada a finire la competizione, la corsa stessa sia un’avventura, fondamentale per il consolidamento delle attività culturali e per il rilancio della nostra città anche come centro di riferimento per il territorio: ruolo che, del resto, ha ricoperto per secoli».

Giornalista
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