Aeroporti, sindacati: «Stop a cassa integrazione Covid e stabilizzazioni dei lavoratori»

Confronto tra Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo con i vertici Sacal: «Aumento operatività degli scali, assumere immediatamente gli stagionali»

di T. B.
23 giugno 2021
22:55

Chiedono di tutelare i lavoratori assumendo gli stagionali e trasformando i rapporti di lavoro part time in full time le sigle regionali Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo che ieri hanno incontrato i vertici di Sacal Spa e Sacal Gh per metter a fuoco la delicata situazione nella quale si trova la società che gestisce i tre scali aeroportuali calabresi.

I sindacati hanno innanzitutto preso atto che la società è in affanno, dilaniata da una crisi economica non da poco. L'emorragia c’è, non è negabile, ma, hanno evidenziato i sindacati, è pur vero, come anticipato dalla nostra testata, che «vi è un aumento dell’operatività degli scali già in atto, con previsioni di aumento nel mese di luglio al 70 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019 e con punte previste fino al 85 per cento».


«Questo aumento di operatività degli scali dovrebbe indurre l’azienda - spiegano in una nota - ad astenersi dall’utilizzo di ulteriore cassa integrazione per Covid ed anzi, proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali, sarebbe necessario per garantire senza problemi la stagione estiva procedere immediatamente all’assunzione dei lavoratori stagionali ed alla trasformazione dei lavoratori part-time a full-time».

I sindacati chiedono all’azienda «di affrontare l’aumento di operatività degli scali con gli strumenti che sempre in questi casi si utilizzano perché sarebbe davvero incomprensibile  - commentano - che nel momento in cui più alta è la necessità di personale si facesse ancora ricorso agli ammortizzatori. Essendo stati molto chiari su questo punto rappresentiamo invece preoccupazione per il futuro degli scali e per la situazione venutasi a determinare sugli assetti e sulla ricapitalizzazione societaria. Discussione affrontata più volte dagli azionisti e la cui prossima assemblea dovrebbe tenersi il prossimo 30 giugno».

«Per questo motivo abbiamo chiesto che a conclusione dell’assemblea dei soci il presidente De Metrio incontri le organizzazioni sindacali, anche perché l’unico incontro avuto è stato in occasione della sua nomina. Adesso la situazione ci sembra abbastanza seria e noi vogliamo essere portati a conoscenza delle posizioni dei singoli soci sul futuro degli scali calabresi. Bisogna dare conto ai lavoratori e ai cittadini di questa regione. Al presidente ff della Giunta regionale e all’assessore ai Trasporti chiediamo - concludono -  un urgente incontro per essere portati a conoscenza della strategia della Regione sulla Sacal, di cui è uno degli importanti soci pubblici, e della sua funzione sociale nel sistema della mobilità della Calabria».

Giornalista
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