Lenta agonia

Aeroporto Reggio, da fine marzo scalo aperto per un solo volo al giorno: protesta la task force comunale

VIDEO | Mentre si attendono novità sul collegamento con Milano Linate, al Tito Minniti resta attivo solo quello per Roma. Lunedì la riunione dell'organismo per ribadire la necessità di maggiore autonomia di gestione

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di Anna Foti
12 marzo 2022
08:15

«Abbiamo appreso dalle dichiarazioni del presidente Occhiuto che l’interlocuzione con Ita Airways sui voli diretti per Milano è ancora in campo, ne attendiamo gli esiti». La task force Aeroporto del comune di Reggio Calabria, coordinata da Salvatore Chindemi, resta in attesa e dà fiducia al presidente della Regione Roberto Occhiuto, a distanza di un mese dall’incontro in Cittadella a Catanzaro, in occasione del quale lo stesso aveva condiviso la necessità di un cambio di passo nella gestione Sacal e aveva assunto l’impegno di interloquire con Ita Airways per il ripristino del volo diretto giornaliero per Milano Linate, che dal prossimo 27 marzo non ci sarà più.

Al momento, l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria resterà con il solo volo per Roma Fiumicino. Nonostante le aspettative positive successivamente espresse dallo stesso presidente Occhiuto, ad oggi, infatti, il volo non è stato ancora ripristinato. Ciò mentre si assiste al consistente investimento di Ryanair soltanto su Lamezia e Crotone. Ennesimo atto che lascia indietro il Tito Minniti di Reggio Calabria e che la stessa Task force comunale bolla come inaccettabile.


Le limitazioni, un falso problema

«È intollerabile che Ryanair abbia presentato 19 nuove tratte verso la Calabria, escludendo proprio l’aeroporto Tito Minniti di Reggio. Le giustificazioni relative alle limitazioni sono davvero risibili perché ormai superabili dalla possibilità offerta da Enac di poter conseguire l’addestramento richiesto attraverso un simulatore che consentirebbe un consistente abbattimento dei costi, qualora il punto fosse davvero questo. Ribadiamo, dunque, che le limitazioni costituiscono un falso problema. Non ci sono ragioni tecniche e oggettive alla base del mancato rilancio dello scalo Tito Minniti ma ci sono precise ragioni politiche e societarie di Sacal che ha ampiamente dimostrato di voler privilegiare lo scalo di Lamezia Terme», ha ribadito ancora il coordinatore della task force di palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria, Salvatore Chindemi.

Un falso problema, quindi, quello delle limitazioni, vista anche la disponibilità di Enac con riferimento all’addestramento richiesto. La questione del mancato rilancio si conferma pertanto politica, viste anche le promesse infrante di Sacal, relativamente allo studio tecnico dopo il quale Enac avrebbe dovuto rimuovere le restrizioni.

«A distanza di mesi non sappiamo a che punto sia l'interlocuzione tra Enac e Sacal sull'argomento né anche a punto sia l'eventuale istruzione di questa richiesta di rimozione», ha sottolineato ancora l'avvocato Salvatore Chindemi.

Lunedì la riunione d'urgenza


Ombre e incertezze avvolgono ancora lo scalo Tito Minniti di Reggio Calabria. Intanto lunedì pomeriggio ci sarà una riunione d’urgenza della task force a palazzo San Giorgio nell’attesa che la Regione, come il presidente Occhiuto aveva promesso che avrebbe fatto dopo avere riportato la maggioranza pubblica nella compagine societaria di Sacal, proceda con la convocazione di una nuova riunione sul Tito Minniti di Reggio Calabria. I nodi ancora da sciogliere aumentano. «Siamo sempre più determinati a ritagliarci uno spazio per decidere in autonomia, con una sub concessione o altra prospettiva da condividere, non vogliamo più che a decidere per noi sia la Sacal. Vorremmo essere artefici del nostro destino», ha concluso il coordinatore della task force di palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, Salvatore Chindemi.

Giornalista
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