Coronavirus, due imprenditori di Tortora e Praia: «Vacanze gratis per i sanitari»

VIDEO | Tre amici hanno messo a disposizione case, lettini e ombrelloni per medici e infermieri che stanno combattendo contro il Covid-19. In cambio chiedono la reperibilità negli ospedali calabresi in caso di emergenza

di Francesca  Lagatta
21 aprile 2020
16:45

Vacanze gratuite sulla costa altotirrenica cosentina per medici, infermieri, oss e tutti gli operatori sanitari che in queste settimane stanno lottando contro il coronavirus per salvare la nazione. È la singolare iniziativa lanciata tramite facebook dagli imprenditori Biagio Praino, titolare di uno stabilimento balneare a Praia a Mare, e Fabio Macrì, imprenditore nel settore alberghiero tra l'Italia e la Francia di origini calabresi. L'idea è nata dopo una discussione con Antonio Maceri, infermiere di Tortora, che da 18 anni presta servizio nel reparto di Rianimazione di un ospedale milanese.

 

«Grazie per quello che avete fatto»

Il crollo dell'economia, legato alla pandemia del coronavirus, ha messo in allarme migliaia di imprenditori calabresi, molti dei quali operatori del settore balneare. Senza soluzioni adeguate, la stagione che sta per arrivare potrebbe decretare il tracollo finanziario di un'intera regione. Per questo si studiano sin da adesso possibili strategie di marketing. «Noi - dice Praino - abbiamo dato disponibilità sul territorio di Tortora e Praia, ma speriamo di essere di esempio per altri imprenditori. È una iniziativa che potrebbe portare tanta visibilità al territorio e contemporaneamente riempire le nostre spiagge unendo l'utile alla necessità di dover dire grazie a questi angeli che stanno lavorando incessantemente per salvare vite umane».

 

Case e lidi gratuiti, ma a una condizione

Chi vorrà, potrà dunque prenotare sin da adesso la propria vacanza, disposizioni governative permettendo, su tutto il territorio di Praia e Tortora, da sempre due tra le mete turistiche più gettonate della costa tirrenica. I sanitari avranno case gratuite, messe a disposizione anche dai cittadini, così come ombrelloni e lettini in spiaggia, offerti dagli imprenditori che aderiscono all'iniziativa. «In cambio - specifica Praino - chiediamo solo la reperibilità per fronteggiare l'emergenza coronavirus nei nostri ospedali, nel caso ce ne fosse bisogno».

 

Entusiasmo alle stelle

L'iniziativa è stata accolta con enorme entusiasmo, sia dalla cittadinanza, che ha già messo a disposizione diversi immobili, sia dai colleghi dell'infermiere tortorese, che ha fatto da tramite per recapitare i primi inviti. «Il nostro Antonio - dice in un video un operatore in tenuta anticovid - ci ha parlato dell'iniziativa. Sappiate che da parte nostra c'è piena disponibilità, sia a trascorrere qualche giorno di vacanza nella vostra splendida cittadina, sia a mettere a disposizione competenze ed esperienze maturate durante questi giorni bruttissimi di pandemia in Lombardia». Poi conclude: «Siamo onorati del pensiero che avete avuto. Ci vediamo presto a Tortora, vi abbracciamo forte e grazie».

Corsa contro il tempo

Tra i settori più colpiti dalla crisi economica attuale, c'è certamente quello balneare, che già prima dell'arrivo del coronavirus era stato messo a dura prova dalla direttiva Bolkestein, la normativa europea che prevedeva la liberalizzazione delle concessioni demaniali pubbliche a partire dal 2020. Chi negli anni ha investito, ha rischiato di perdere tutto e di consegnare i propri sacrifici nelle mani del miglior offerente, mentre chi era intenzionato a farlo ha dovuto rinunciare a causa del futuro incerto. Per fortuna, la misura è stata cancellata, ma gli imprenditori continuano a brancolare nel buio a causa della burocrazia lenta. «A tuttoggi - spiega Praino - formalmente la scadenza della mia concessione è fissata a fine dicembre 2020. In questo modo io non potrò andare in banca a chiedere i finanziamenti messi a disposizione dal governo per fronteggiare la crisi, perché la banca non potrebbe accettare la mia domanda. C'è bisogno che qualcuno risolva presto questa incresciosa situazione». Nel frattempo, l'imperativo è rimboccarsi le maniche e giocare d'anticipo e di fantasia.

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