L’apicoltura in Calabria salvata dagli immigrati: la storia di Mamhud

VIDEO | Pochi i giovani interessati a questo settore così delicato ed indispensabile per l’equilibrio della natura. La Progetto Sud forma ed avvia a tirocini formativi in questo ambito giovani stranieri

di Tiziana Bagnato
31 gennaio 2019
14:50

Mamhud, ha 23 anni, è del Bangladesh ed è uno dei ragazzi ospiti della Comunità di Accoglienza Progetto Sud che è stato inserito nel programma Bee My Job. Un progetto nazionale a cui la comunità diretta da don Giacomo Panizza ha aderito formando in apicoltura 25 immigrati. Per dieci di questi sono scattati tirocini formativi, alcuni hanno trovato occupazione.


Mahmud sta completando la sua attività formativa a Lamezia Terme nell’azienda agricola Fragiacomo specializzata proprio in apicoltura. Una vera e propria passione la sua, che lo vede informarsi e aggiornarsi di continuo, anche quando non è al lavoro. Un mestiere in via d’estinzione, così come le api.


Obiettivo dell'offerta formativa della Progetto Sud è proprio quello di indirizzare i giovani immigrati di cui si prende cura verso mestieri di cui il tessuto occupazionale abbia bisogno ma che allo stesso tempo vengono scarsamente presi in considerazione dagli italiani.


E l’apicoltura è uno di questi. «È necessario avviare quante più persone possibili ad un mestiere come quello dell’apicoltore, fondamentale per l’ambiente e la natura» ci spiega Animo Fragiacomo, dell’omonima azienda in cui Mamhud sta imparando questa professione. Difficile trovare chi sia disposto a dedicarcisi, specie tra i giovani, ci spiega.

Ancora più difficile trovare chi lo fa con una tale passione e il sorriso sempre sulle labbra come questo giovane ragazzo che spera possa diventare il suo lavoro per la vita.

Giornalista
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