Artigianato, riaperti i termini per la cig 2020. Stanziati quasi 2 miliardi di euro

Altre 28 le settimane di cassa integrazione recuperate. Il 75 per cento dei fondi verrà destinato al Fondo Fsba. L’ Ebac: «I ritardatari potranno così avere una nuova chance per accedere agli ammortizzatori sociali»

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di Redazione
23 marzo 2021
20:01

Altre 28 settimane di Cig dall’uno aprile al 31 dicembre 2021 per il settore artigiano. È quanto stabilito dal governo in risposta, chiarisce l’Ebac Calabria, alle tante pressioni e istanze dalle parti sociali dell'artigianato. Giovanni Aricò, presidente dell'Ente Bilaterale Artigianato Calabria (Ebac), soggetto gestore delle casse integrazioni erogate dal Fondo Fsba (Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigiano) in Calabria spiega che «nelle settimane scorse abbiamo sollecitato, come parti sociali regionali, la riapertura dei termini per le domande di Cig Coronavirus 2020. L'obiettivo era quello di far rientrare tutte quelle imprese che per un motivo o un altro non erano riuscite a chiedere nei tempi previsti dalla normativa la cassa integrazione per i propri lavoratori nell'anno 2020. Alla fine grazie al Decreto Milleproroghe è arrivata la riapertura dei termini sino al 31 marzo per tutti, dando così una nuova opportunità a chi era rimasto senza sussidi».


«Un’attività senza sosta la nostra per garantire ai lavoratori delle imprese artigiane un sussidio che consenta, in parte, di arginare le difficoltà che la crisi innescata dalla pandemia ha generato», aggiunge Michele Gigliotti vicepresidente dell'Ente.
I continui ritardi nei pagamenti sono stati dovuti, sottolinea Ebac Calabria, essenzialmente alle procedure burocratiche necessarie alla liquidazione delle risorse dai ministeri competenti, ma prima della costituzione del Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigiano, non esisteva alcun ammortizzatore sociale per il comparto e grazie alla parti sociali è stato reso strutturale uno strumento-prestazioni cassa integrazione che in tempi di Covid si è rivelato necessario e indispensabile a tutti.


Le parti sociali artigiane hanno esteso e reso strutturale anche per le imprese con un solo dipendente il D.lgs 148/2015 che ha introdotto gli ammortizzatori sociali obbligatori per tutte le imprese sopra i 5 dipendenti. A dare le cifre stanziate dal governo per le casse integrazioni 2021, è il direttore regionale Ebac Andrea Monteleone: «nella legge di stabilità erano stati previsti 900 milioni di euro per i Fondi Bilaterali a cui si aggiungono adesso un miliardo e cento milioni di euro, inseriti nel Decreto Legge n. 41 pubblicato ieri. Di questi due miliardi di euro con decreti interministeriali, il 75% viene destinato al Fondo dell'artigianato Fsba».

 

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