Bankitalia: ‘primi segnali di ripresa in Calabria’

Si è svolta, questa mattina presso l’Università di Catanzaro, la presentazione del rapporto della Banca d’Italia su ‘L’economia della Calabria’. ‘L’occupazione che registra un lieve recupero intorno allo 0,8 per cento’

di Redazione
16 giugno 2015
14:48

“In Calabria si registrano i primi segnali di ripresa dell'economia. Una ripresa "timida", ma che segue la forte crisi del 2013”. Questi i dati che sono emersi durante la presentazione del rapporto “L'economia della Calabria: analisi e prospettive" redatto dalla Banca d'Italia e presentato questa mattina nel corso di un'iniziativa che si è svolta, questa mattina, presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro. I lavori sono stati aperti dal Rettore Aldo Quattrone. Per la Banca d’Italia, sono intervenuti il Direttore della Filiale di Catanzaro Luisa Zappone, il Capo del Servizio Analisi statistiche Luigi Cannari e il Responsabile del Nucleo per la Ricerca economica della Filiale di Catanzaro Giuseppe Albanese. Al convegno hanno anche partecipato, come relatori, Natale Mazzuca (Presidente Unindustria Calabria), Diego Fasano (Presidente di Connexxa srl) e Vittorio Daniele (Docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro). L’incontro è stata introdotto e moderato da Annarita Trotta (Docente dell'Università Magna Graecia di Catanzaro).

 

Secondo quanto emerso dal rapporto, le stime di Prometeia evidenziano una maggiore tenuta del Pil, diminuito dell'1,8 per cento, ma in maniera meno drastica rispetto all'anno precedente. Il calo complessivo, rispetto al 2007, è di 15,5 punti, lasciando apparire, secondo gli esperti, "un cauto ottimismo". I segnali non sono positivi per quanto riguarda il fatturato dell'industria, mentre cedono ancora l'export e il settore delle costruzioni. E se le famiglie tendono a consumare di meno, è il settore terziario ad essere in forti difficoltà. Non va meglio nel porto di Gioia Tauro, dove è diminuito il traffico dei container. Una nota positiva è rappresentata, invece, dall'occupazione che registra un lieve recupero intorno allo 0,8 per cento, definito come una "incoraggiante inversione di tendenza". Secondo Luisa Zappone, "potrebbero esserci le premesse perché tutti questi deboli segnali trovino conferma, dopo avere attraversato una crisi intensissima che sembra però avere toccato il punto più basso nel 2013.

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