Bomba sociale

Call center Almaviva a Rende, Loizzo (Lega): «Intervenga il Governo, 189 dipendenti rischiano il lavoro»

La capogruppo in consiglio regionale non ha dubbi: «Serve un tavolo concertativo al Ministero dello sviluppo economico»

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di Redazione
3 febbraio 2022
11:08
Call center, immagine di repertorio da pixabay
Call center, immagine di repertorio da pixabay

In merito allo scontro tra Almaviva (azienda tra le più importanti in Italia del settore dei call center in outsourcing) -Tim, e relativo rischio licenziamento di 189 lavoratori a Rende (Cosenza), interviene con una nota stampa Simona Loizzo, capogruppo della Lega in consiglio regionale: «Il preannunciato licenziamento di 189 dipendenti del call center Almaviva – afferma - merita un intervento del governo nazionale con l'apertura di un tavolo concertativo al ministero dello sviluppo economico».

 


L'azienda ha infatti comunicato «ai 189 dipendenti il licenziamento - dice Loizzo - e la cassa integrazione a zero ore a partire dal 7 febbraio. Una decisione – evidenzia - che infligge un serio colpo per un settore, quello dei call center, che ha registrato in provincia di Cosenza già numerose perdite dei posti di lavoro. Almaviva gestisce anche il numero di emergenza sull'emergenza coronavirus - continua - e svolge un'importante funzione».

 

Ad oggi «purtroppo l'azienda sinora si è dimostrata sorda rispetto alle richieste dei lavoratori - continua la consigliera regionale- e c'è il rischio concreto, imminente, che 189 famiglie rimangano senza sostegno economico. Mi rivolgo al ministro Giorgetti - conclude Loizzo - affinché possa aprire il tavolo di discussione e chiedo ai parlamentari di tutti gli schieramenti di impegnarsi per supportare l'azione dei lavoratori».  

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