Call center, i lavoratori di Crotone in sciopero a Roma per il cambio di appalto

VIDEO | Assorbiti dalla nuova cooperativa che gestirà il servizio Roma Capitale, denunciano incongruenze e anomalie

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di Tiziana Bagnato
28 settembre 2020
18:46

«Una situazione paradossale, un cambio di appalto in una gara pubblica con procedura Consip che non rispetta le clausole sociali». Alberto Ligato, segretario regionale Slc Cgil, si esprime così in merito a quanto sta avvenendo ad oltre cento lavoratori di Crotone che per anni hanno gestito la commessa Roma Capitale, il famoso 06.0606, per conto dell’Abramo Customer Care.

 

Ad aggiudicarsi ora l’appalto è stato il consorzio Leonardo e, in particolare, la cooperativa Acapo, ma sin da subito i rapporti tra le parti si sono rivelati farraginosi, tanto da portare i lavoratori ad incrociare le braccia già quattro volte. Domani sarà la quinta e sarà davanti alla sede Anac, a Roma. Una scelta non casuale, visto che parte dell’appalto riguarda proprio l'anti corruzione. 

 

Slc Cigl, Fistel Cisl e Uilcom vogliono attenzione e sono esterrefatti che il Campidoglio pochi giorni fa abbia comunicato con una nota la risoluzione dei contrasti. Se è pur vero, fa notare Ligato, che la cooperativa ha accettato di aprire una sede a Crotone, è anche vero che non ha applicato il contratto delle Telecomunicazioni, ma quello delle cooperative sociali che è peggiorativo da un punto di vista economico.

 

Ad una manciata di lavoratori è stato proposto un aumento di ore per tornare alla cifra che guadagnavano in precedenza, costringendo così, spiega il sindacalista, a lavorare più ore per mantenere un diritto. Annullate, insomma, le tutele dell’articolo 18.


«Vogliamo – spiega Ligato – che la politica e le istituzioni si facciano garanti di questo appalto, delle loro retribuzioni e diritti».

 

Giornalista
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