La Camera di Commercio di Cosenza nel Forum transnazionale Adriatico-Ionio

VIDEO | Accordo di cooperazione sottoscritto dall'ente bruzio con l'analogo della Regione Marche. Sarà propedeutico all'ingresso nel prestigioso organismo di cui fanno parte i paesi afacciati sui due mari

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di Salvatore Bruno
5 settembre 2020
12:34

L'intesa tra la Camera di Commercio di Cosenza e l'analogo ente camerale della Regione Marche, sancita dalla sottoscrizione, nella sala giunta degli uffici bruzi, di un accordo di cooperazione tra gli imprenditori aderenti ai due organismi, è solo una delle novità scaturite dai consolidati rapporti di collaborazione intessuti dai rispettivi presidenti Gino Sabatini e Klaus Algieri.

Organismo internazionale

Quella di maggior rilievo riguarda il prossimo ingresso della Camera di Commercio di Cosenza nel Forum dell'Adriatico e dello Ionio, guidato dallo stesso Sabatini. Si tratta di una rete transnazionale fondata nel 2001, di cui fanno parte i Paesi affacciati sulle sponde dei due mari e quindi Italia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Slovenia, Grecia ed Albania. Preannunciato da Sabatini l’ingresso di Klaus Algieri nel direttivo al posto di Alfredo Malcarne, compianto presidente della Camera di Commercio di Brindisi, scomparso prematuramente nel luglio scorso all'età di 59 anni.


I benefici delle fusioni

Ma le Marche, non solo per Cosenza, rappresentano un modello da seguire. Nel 2018 hanno messo in moto la Riforma Calenda per l'accorpamento territoriale: hanno così costituito un unico soggetto regionale. Oggi distribuiscono il 38 percento di risorse in più a fronte di una contrazione del 19 percento per le spese di funzionamento. Nelle previsioni della norma, le Camere di Commercio in Italia dovrebbero passare da 95 a 60, ma il processo di unificazione, ad eccezione di alcune piccole regioni come Basilicata e Molise, incontra parecchie resistenze.

Dibattito aperto anche in Calabria

Anche in Calabria vi è un acceso dibattito sulla opportunità di avviare la medesima fusione. «Bisogna fare i complimenti ai colleghi marchigiani – ha detto Klaus Algieri – Il nuovo organismo è diventato per importanza il quinto in Italia. La loro scelta non ha penalizzato nessuno. Al contrario: sono riusciti ad intercettare maggiori risorse, razionalizzando l’organizzazione interna, senza trascurare i loro comparti strategici dell’arredamento, del tessile e delle calzature e dell’agroalimentare, i cui interessi sono curati da tre aziende speciali che lavorano in un’ottica regionale».

Azioni di reciproca cooperazione

Alla sottoscrizione del protocollo sono intervenuti i rispettivi segretari, Erminia Giorno e Fabrizio Schiavoni. L’accordo con le Marche segue quelli già sanciti da Algieri negli ultimi tempi con Perugia, Trento e Bolzano «offrendo l’opportunità – ha spiegato il presidente dell’ente cosentino - di intraprendere reciproche azioni di promozione a sostegno dei nostri territori, per dare vita ad un circolo virtuoso di cooperazione tra imprese e altri protagonisti del mondo produttivo. Ci consentirà non solo di estendere la rete di interlocutori istituzionali ma anche di scambiare buone pratiche organizzative, con l’obiettivo comune di massimizzare le risorse destinabili alle imprese».

Valorizzazione parallela

Secondo Sabatini «per la Camera di Commercio delle Marche la collaborazione con realtà camerali strutturate e dinamiche come quelle guidate da Klaus Algeri rappresenta una preziosa opportunità: la riforma camerale ci consente di destinare risorse aggiuntive che impiegheremo per la valorizzazione in parallelo dei nostri territori, facendo leva su punti forza del patrimonio storico artistico, oltre che su quelli della cultura, così detta, materiale; si tratta di fattori che ci accomunano pur nelle distinte specificità, e ci rendono attrattivi come mete turistiche».

Giornalista
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