Congresso regionale

Caro bollette, Sbarra (Cisl): «I 6 miliardi non bastano, Governo intervenga per sostenere famiglie e imprese»

Il segretario generale del sindacato a Lamezia per il congresso regionale. Sulla guerra in Ucraina: «Siamo a un bivio drammatico della nostra storia, bisogna ritornare alla via del dialogo e del confronto» (ASCOLTA L'AUDIO)

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28 febbraio 2022
13:06
Congresso regionale della Cisl a Lamezia
Congresso regionale della Cisl a Lamezia

«Noi come Cisl abbiamo chiesto, rivendicato, sollecitato al governo nelle settimane passate un intervento finanziario finalizzato a sostenere le famiglie in difficoltà, lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate contro il caro bollette. Abbiamo apprezzato quest'ultimo decreto che stanzia 6 miliardi per sostenere le famiglie e alcuni settori industriali in difficoltà, ma lo consideriamo insufficiente». Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme (Catanzaro), a margine del congresso regionale del sindacato calabrese.

«Il governo e il Parlamento - ha sostenuto Sbarra - devono valutare la necessità di uno scostamento di bilancio perché la crisi sarà lunga da sopportare e non possiamo determinare difficoltà alle famiglie italiane perché l'impennata della bolletta energetica, del gas, la fiammata inflazionistica provocano difficoltà nella salvaguardia del potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni, toccano i risparmi e inducono le famiglie a non consolare. Ecco perché - ha concluso il segretario generale della Cisl - va immediatamente messo in campo une robusto investimento finalizzato a sostenere le famiglie e le imprese».


«Allontanare il rischio di una nuova guerra fredda»

«Con l'Ucraina, la Russia ha attaccato l'Europa e i suoi valori. Siamo a un bivio drammatico della nostra storia, non possiamo cedere né concedere nulla alla violenza di chi pensa di spostare con i carri armati il confine della democrazia. Ecco perché bisogna ritornare alla via del dialogo e del confronto» - ha detto ancora Sbarra.

«L'Italia, l'Europa e la comunità internazionale - ha proseguito Sbarra - devono esercitare il massimo di pressione finalizzato a far rientrare le truppe russe dai territori occupati. È importante la giornata di oggi perché può essere anche il preludio a una soluzione che aiuti il cessate il fuoco. Ecco perché noi siamo impegnati in queste ore, anche come sindacato, nel mettere in campo anche iniziative di sostegno di carattere umanitario verso le famiglie ucraine colpite dall'attacco russo e anche per sostenere i profughi. Deve prevalere il valore della pace, della libertà, della convivenza civile. La guerra - ha concluso il leader della Cisl - non ha mai portato benefici e noi dobbiamo allontanare questo rischio di una nuova guerra fredda».

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