Rincari e proteste

Caro bollette, sindaci e imprenditori nuovamente in piazza nel Catanzarese: «Le misure del Governo non bastano»

VIDEO | Manifestazione a Montepaone contro il rincaro di luce e gas che sta mettendo in ginocchio enti locali, aziende e famiglie. Assenti i consiglieri regionali

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di Rossella  Galati
19 febbraio 2022
15:00

È stato l'imprenditore Gianni Sgrò, titolare di tre supermercati, il promotore della manifestazione contro il caro bollette che, a pochi giorni dalla protesta lanciata dal sindaco di Chiaravalle Centrale Domenico Donato che ha sospeso l'illuminazione pubblica per mezz'ora nel suo comune, ha chiamato a raccolta a Montepaone, nel catanzarese, imprenditori e primi cittadini.

«Quel denaro che io avevo messo da parte per completare un nuovo punto vendita, l'ho dovuto dirottare per compensare questa nuova emergenza, quella dell'energia elettrica: dalla bolletta di 6 mila e ottocento euro dello scorso anno siamo arrivati a 11 mila e ottocento euro per lo stesso periodo di quest'anno – spiega Sgrò -. Era già arrivata l'attrezzatura per la nuova struttura. Ho un condizionatore di 30 kilowatt che dovevo montare ma a questo punto mi sono bloccato e sto aspettando un nuovo preventivo di condizionatori più piccoli perchè questo non me lo posso permettere oggi. Continueremo a lavorare con i nostri negozi tradizionali, peccato perchè nella nuova attività avrei potuto assumere altre cinque persone».


Rincari, i sindaci: «Situazione insostenibile»

«Quando noi dicevamo - afferma poi il sindaco di Chiaravalle, Domenico Donato - che questa forma di protesta era necessaria perchè la situazione stava diventando sempre più devastante avevamo ragione e ora stiamo ricevendo, da parte delle società che gestiscono la fornitura di energia elettrica e di gas nei nostri comuni che fanno un passo indietro: ci comunicano che non riescono più a gestire il servizio perchè i prezzi di mercato sono aumentati notevolmente, si scusano del disagio che ci stanno causando ma ci dicono “da oggi siete senza il fornitore ufficiale, trovatevene un altro”. E lo dobbiamo trovare ai prezzi di mercato e quindi questo significa che i costi stanno triplicando e non è assolutamente sostenibile».

«Aiuti del Governo insufficienti»

Una situazione insostenibile dunque che nemmeno con l'ultimo provvedimento del governo di ieri sera che ha prevede aiuti per 8 miliardi destinati a imprese e famiglie si potrà risolvere. «Non basteranno – conferma Vittorio Daniele, docente di economia politica all'Università Magma Graecia di Catanzaro -. Con i provvedimenti si va nella giusta direzione cioè l'abbattimento degli oneri cosiddetti di sistema sulle bollette dell'energia elettrica, una riduzione dell'Iva sul gas però l'entità del provvedimento non è sufficiente rispetto alla dimensione del problema stesso »

Deputati accanto agli amministratori

Accanto agli amministratori, per raccogliere le loro istanze, il commissario della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi e i due deputati pentastellati Paolo Parentela e Giuseppe D'ippolito: «quelle del Governo sono state soluzioni emergenziali ma noi dobbiamo lavorare per rendere strutturale invece una serie di provvedimenti che riducano il costo dell'energia ma soprattutto riducano la dipendenza dall'estero per l'energia, per consentire l'autosufficienza, la riduzione dei costi oltre che per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica».

D'Ippolito ha definito come «ulteriore opportunità da cogliere» quella delle comunità energetiche rinnovabili: associazioni tra cittadini, attività commerciali, autorità locali e imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di impianti per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Sul tema è in programma un convegno il 21 febbraio nella sala verde della cittadella regionale. Ma proprio sulle rinnovabili si è registrata la denuncia del sindaco di Chiaravalle che ha sollevato il «paradosso di una regione che esporta il proprio surplus energetico, derivante dall'eolico e dall'idroelettrico, ma non ne trae nessun beneficio».

Partecipazione corale

Presenti i sindaci, in fascia tricolore, di Montepaone, Satriano, Chiaravalle, Argusto, Gagliato, Torre di Ruggiero, Cardinale, Cenadi, Olivadi, Centrache, San Vito, Davoli, Sant'Andrea, Gasperina, Palermiti, Vallefiorita, Stalettì e Serra San Bruno. Vitaliano Mongiardo, Presidente Confesercenti Catanzaro, la sindacalista Caterina Vaiti (Cgil), Mimma Iannello, presidente regionale Federconsumatori, Antonello Talerico, presidente dell'ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro. Tra gli imprenditori che hanno portato la loro testimonianza, da tutta la Calabria Vincenzo La Monaca, Maurizio Aita, Leonardo Lago, Vito Santacroce.

Assenti i consiglieri regionali

Sulla totale assenza di consiglieri regionali all'incontro di oggi si è, inoltre, concentrata una parte polemica degli interventi, sottolineando «una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini» che molti hanno giudicato come «l'ennesimo segnale di lontananza di una certa politica dalla vita vera». Dalla protesta alla proposta, la giornata si è conclusa con la sottoscrizione di un documento unitario, contenente una serie di “azioni urgenti e immediatamente attuabili contro il caro energia”.

Giornalista
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