Coronavirus, agenzie di viaggio in crisi: «Speriamo nella primavera»

VIDEO | Poco considerate per il bonus vacanze, oberate di lavoro nel periodo del lockdown per aiutare clienti rimasti in giro per il mondo, oggi di nuovo bloccati dalle nuove misure del Governo

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di Vincenzo Alvaro
28 ottobre 2020
11:49

Il settore viaggi è stato il primo a subire gli effetti della pandemia ed oggi con il nuovo Dpcm si ritrova a fronte ad un periodo che consegna ancora tante incertezze. Le perdite di fatturato si aggirano, per il mercato dei viaggi, oltre il 90% e oggi la crescita dei contagi e le nuove misure restrittive, unite alla crisi sanitaria ancora esistente, scoraggiano i viaggiatori a scegliere di affrontare una partenza, soprattutto verso mete lontane.

 


A Castrovillari gli operatori del turismo sono «in piena crisi» commenta Massimo Manfredi di Diemme Turismo. «Ancora non ne siamo usciti anche se abbiamo avuto uno spiraglio di ripresa durante i mesi estivi con timide vendite, non assolutamente paragonabili a quelle dell'anno precedente». Ma poi con la crescita esponenziale dei contagi e questo nuovo Dpcm «la paura dei clienti è aumentata con il crollo inevitabile».

 

Quello che vivono le agenzie di viaggio è «un tristissimo momento - aggiunge Carmen Pirrera, agente di viaggio della Pirrera Viaggi - questa crisi ci ha investito in maniera repentina da subito perchè quando già non eravamo in lockdown l'agenzia dava informazioni su eventuali canellazioni di viaggi che i clienti non erano più disposti ad effettuare».

 

La prospettiva non si intravede per uno dei settori maggiormente interessati dalla crisi pandemica che si riflette sulle economie e gli incassi degli operatori. «Non sappiamo quando potremo tornare a fare il lavoro alle stesse condizioni di prima» - aggiunge Pirrera - che con la sua agenzia si occupava anche di turismo scolastico «altro settore completamente bloccato. Siamo fermi in tutto e per tutto» con ricadute impressionanti che mettono a rischio ogni tipo di attività.

 

Il supporto ai clienti

Le agenzie di viaggio hanno svolto un ruolo di supporto fondamentale per non abbandonare i clienti in difficoltà o alla ricerca di informazioni. Questo ha permesso di far «ritornare centrale la figura dell'agente di viaggio» - aggiunge Manfredi - come persona qualificata e competente, capace di dare informazioni giuste anche alla luce delle tante normative che si sono succedute in maniera repentina con il passare dei mesi. 

 

«L'agenzia ha funzionato da factotum per gestire i clienti - racconta Carmen Pirrera - e siamo stati un vero ufficio legale perchè bisognava interpretare i vari decreti, abbiamo avuto un valore informativo per il turismo di prossimit, insomma siamo stati di supporto senza dimenticare il ruolo svolto per far rientrare i clienti rimasti in giro per il mondo in pieno lockdown. Ci siamo sostituti alla Farnesina in un periodo in cui era difficilissimo reperire informazioni certe».

 

Poco considerati dalle misure

In questo periodo di grande crisi però il settore è stato poco considerato in termini di indennizzi - lamentano gli operatori - «Dal nostro punto di vista il bonus vacanza non ha funzionato - spiega Pirrera - lo hanno utilizzato in pochissimi, era macchinoso da attivare, e molte volte le agenzie sono state estromesse» perchè molto strutture hanno avuto contatti diretti con il cliente finale.

 

Le misure per le partite iva della primavera «non sono state soddisfacenti e non vanno a ristorare la nostra perdita» - aggiunge Manfredi - e poi le misure ministeriali per tour operator ed agenzie di viaggi erano «assolutamente sotto dotate - spiega - basti pensare che erano previsti 240 milioni di euro di dotazione e sono arrivate domande per 700 milioni».

 

Il futuro incerto


Quello che si vive adesso era il periodo della programmazione di viaggi di nozze, prenotazioni di crociere per la prossima primavera ma «al momento i clienti sono in stand by» - aggiungono gli operatori - ma se non verranno attivati corridoi turistici come hanno fatto nazioni europee come Germania, Francia e Regno Unito che «hanno condiviso protocolli di sicurezza ed hanno permesso ai turisti di viaggiare e agli operatori di poter fatturare» difficilmente ci sarà una ripresa.

 

La «paura c'è ed è tanta» - aggiungono - «stiamo riorganizzando le idee per promuovere nuovi prodotti ed il nostro territorio». Si spera di poter tornare presto a «realizzare i sogni» di tantissimi clienti che ora hanno «paura di muoversi».

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