Cgil: «Il porto di Corigliano-Rossano deve rimanere con Gioia Tauro»

VIDEO | I quadri nazionali della federazione di categoria del sindacato si sono incontrati per illustrare le loro idee di sviluppo per rilanciare la grande darsena ionica, con una priorità su tutte: «Lo scalo resti con l’Autorità portuale calabrese»

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di Marco  Lefosse
18 aprile 2019
20:13

Nuova banchina croceristica, attivazione del cantiere navale, creazione di una piattaforma a freddo per l’export delle eccellenze agrumicole e poi, ancora, la creazione e il potenziamento delle strutture viarie e per la mobilità e, più, in generale un investimento globale per rilanciare la struttura portuale di Corigliano-Rossano. Sono queste le priorità lanciate dalla Filt Cgil nazionale, nell’ottica di sviluppo che il nuovo governo civico dovrà per forza di cose affrontare per dare un futuro concreto alla grande darsena ionica. E tutto questo con una condizione imprescindibile: «Rimanere con tutti i piedi e la testa, a pieno titolo, all’interno dell’autorità portuale calabrese». Che è quella di Gioia Tauro.

È quanto emerso dall’incontro con la stampa promosso dal ramo dei portuali della Cgil nazionale con il supporto della segreteria generale comprensoriale, tenutosi presso la struttura portuale di Corigliano-Rossano.

All’incontro, presieduto dal segretario generale della Filt Cgil, Natale Colombo, sono intervenuti anche Giuseppe Guido, segretario generale Cigil Pollino-Tirreno-Sibaritide, il segretario generale della Filt Cgil Calabria, Nino Costantino ed il segretario comprensoriale Pollino-Tirreno-Sibaritide della Filt Cgil, Michele Tempo.

Una struttura scollegata dal territorio

«Questa struttura portuale – ha ribadito Michele Tempo durante l’illustrazione tecnica dell’infrastruttura – è completamente scollegata dalle zone industriali della grande città di Corigliano-Rossano». Un deficit non da poco che bisognerà colmare subito. Un esempio di rilancio su tuitti: «Abbiamo delle opportunità – ha aggiunto – che possiamo determinare con la promozione della Zona economica speciale partendo proprio dalla sinergia, che non può venir meno, con l’autorità portuale di Gioia Tauro».

«L'autorità portuale non si tocca»

Già, l’autorità portuale calabrese, quella insediata nell’euroscalo navale reggino, è diventata oggetto di discussione nel confronto politico in atto nella polis sibarita, attesa dalle prime elezioni amministrative della sua storia civica. C’è chi vuole rimanere con Gioia Tauro, chi – invece – vorrebbe staccarsi, magari creando una nuova autorità che guardi, insieme agli altri porti del bacino ionico, all’Est e a quel sogno della via della Seta che di recente è diventata nuovo punto di visione delle politiche economiche nazionali ed europee.

Non la pensa così la Cgil che rimane, invece, ancorata all’idea di una struttura amministrativa tutta calabrese. «Il prossimo sindaco – ha scandito con forza il segretario comprensoriale Giuseppe Guido – dovrà mettere nella sua agenda di governo un programma di rilancio del porto. E lo faccia, partendo da cose che sono di una semplicità paradossale, perché attese da anni ma mai realizzate». Prima cosa su tutte, appunto, è la conferma di adesione all’autorità portuale. «La nostra autorità è quella calabrese, è quella di Gioia Tauro e nessuno pensi – ammonisce Guido -  di spostare questo porto verso altre amministrazioni». Poi, c’è lo sblocco dei fondi per la banchina crocieristica che sono fermi da anni in attesa che qualcuno si desti e si impegni a sbloccarli. «Il progetto è finanziato ed è nel Pot dal 2015 e ci sono 4,5 milioni di euro fermi. Per sbloccarli serve battere i pugni e farsi sentire con autorevolezza e capacità amministrativa». Così come non è stato fatto in questi ultimi anni.    

«Da qui riparte lo sviluppo della Calabria del Nord-Est»

La chiosa politica, infine, è toccata al segretario nazionale Natale Colombo. «Il porto di Corigliano-Rossano - ha detto ai microfoni di La C News 24 – può e deve essere il punto di snodo per il rilancio dell’intero territorio. Non solo per Corigliano-Rossano, quindi, ma per l’intera Calabria del Nord-Est. Ne ha potenzialità  ed è un’opportunità da cogliere e rilanciare con immediatezza, innanzitutto partendo dalla prossima amministrazione comunale che  guiderà la Città».

Giornalista
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