Un patto di fine legislatura, ecco l’idea della Cgil per la Calabria

VIDEO | La proposta lanciata dal segretario regionale Angelo Sposato nel corso di Pubblica piazza, la trasmissione di Pasquale Motta su LaC Tv. Secondo il sindacalista, politica, imprese e mondo del lavoro devono convergere su quattro priorità: sviluppo delle infrastrutture, Zes, lotta al precariato, contrasto al dissesto idrogeologico   

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di Redazione
8 dicembre 2018
00:09
Da sinistra, Angelo Sposato, Pasquale Motta e Daniele Rossi
Da sinistra, Angelo Sposato, Pasquale Motta e Daniele Rossi

Un patto per la Calabria, siglato tra politica, sindacato e mondo delle imprese. È quanto propone il segretario regionale della Cgil, Angelo Sposato, che oggi è intervenuto a Pubblica piazza, la trasmissione di Pasquale Motta su LaC Tv.
Invitato dal giornalista a esporre una proposta che possa orientare il cammino della Calabria nei prossimi mesi, Sposato ha lanciato la sua idea, che - ha detto - è stata già discussa a livello unitario con i segretari Tonino Russo (Cisl) e Santo Biondo (Uil): «Utilizziamo questo anno che ci è rimasto sino al termine della consiliatura regionale facendo un patto per lo sviluppo e il lavoro in Calabria, coinvolgendo il mondo delle imprese e puntando su quattro priorità: infrastrutture, Zona economica speciale di Gioa Tauro, eliminazione del precariato nella Pa calabrese e contrasto al dissesto idrogeologico del territorio. Sigliamo solennemente questo patto e facciamolo diventare oggetto del dibattito in Consiglio regionale, per impegnare la politica calabrese su queste quattro questioni cruciali per lo sviluppo della Calabria».
Una proposta che ha trovato l’immediato sostegno del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi, anche lui ospite di Motta.

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