Consorzi di Bonifica, l’Anbi fa il punto: «Sviluppo se politica ci fa lavorare»

Nella sede Coldiretti dirigenti e amministratori, insieme al presidente della Commissione parlamentare antimafia Morra, hanno discusso di strategie e progettualità per il futuro

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di T. B.
26 marzo 2019
17:19

Presidenti, amministratori, dirigenti dei Consorzi di Bonifica calabresi, rappresentanti comunali hanno partecipato al worshop, organizzato dall’Anbi Nazionale e regionale che si è svolto nella sala riunioni della Coldiretti Calabria a Lamezia Terme.

 

«I Consorzi – ha affermato Marsio Blaiotta, presidente di Anbi Calabria – svolgono un’attività fondamentale per il territorio e l’agricoltura e questo richiama un costante miglioramento dei rapporti con gli enti territoriali, puntando ad un loro sempre maggiore coinvolgimento e collaborazione. Occorre spingere sulla progettualità, connotandola di progetti esecutivi che devono incidere in modo determinante nella riduzione dei cambiamenti climatici in agricoltura e – ha affermato - sono un buon numero i progetti, redatti dai Consorzi di bonifica ed in attesa di finanziamento».

 


Su questo solco si sono incentrati poi gli interventi del direttore Maria De Filpo, di Giancarlo Principato, docente dell’Unical e di Benito Scazziota dell’Arsac che hanno illustrato l’attività dei Consorzi e la loro capacità di gestione delle dighe e dell’offerta di servizi ai consorziati. Il presidente del Consorzio di Crotone Roberto Torchia ha illustrato l’avanzato sistema irriguo del crotonese rivendicandone una gestione corretta pur in presenza di impianti vetusti e illustrando la progettualità in atto.

 


Il presidente Nazionale dell’ Associazione nzionale consorzi gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (ANBI) Francesco Vincenzi ha rivendicato ai consorzi un impegno su questo fronte, pur se spesso – ha detto – “riscontriamo un’inefficienza della politica regionale che non dà una mano, anche se siamo attori principali nelle varie opportunità offerte a livello nazionale e regionale, sia per azioni di contrasto al dissesto idrogeologico che ai piccoli invasi e dighe e, in ultimo, con il programma “proteggi Italia».

 


«Eppure - ha evidenziato – oggi ci troviamo davanti ad una Italia spezzata in due con un Nord che sta soffrendo la siccità e un Sud (ed in questo caso la Calabria) che ha infrastrutture irrigue di grande valenza; un terreno irriguo – ha aggiunto - ha maggior valore, dà la possibilità di reddito e sicuramente aumenta la possibilità di lavoro. Con i Consorzi si può costruire un modello diverso ed efficiente di sviluppo e per questo chiediamo che la politica ci lasci fare e lavorare».

 


Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, ha successivamente sottolineato che «i Consorzi di Bonifica hanno cambiato in meglio il volto delle nostre attività, ma per continuare a fare bene occorre accentuare competenze, progettualità e risorse», mentre Nicola Morra, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia, pur rilevando alcune criticità, riferite «ad un passato che ha visto troppe gestioni commissariali dei Consorzi», ha offerto la sua disponibilità e impegno ad «aumentare l’azione e il grado di efficienza dei Consorzi di Bonifica proprio per irrobustire una efficace azione di tutela e rispetto del territorio e aumentare la competitività delle filiere agricole produttive che sono la carta vincente in un mercato competitivo e globale».

 


«Mi aspetto – ha aggiunto – che questo evidente cambio di passo si accentui, sia costante e improntato sulla trasparenza e legalità». Il Direttore Generale dell’Anbi, Massimo Gargano, ha prontamente raccolto l’impegno di Morra ad una collaborazione e ha confermato che «rispetto ad alcune disastrose gestioni di qualche Consorzio calabrese del passato (vedi Sibari-Crati) l’attuale classe dirigente dei Consorzi non ha responsabilità» , anzi, ha precisato, «queste situazioni sono una palla al piede delle attuali amministrazioni. La Calabria e il suo sistema economico hanno bisogno dei Consorzi di Bonifica che hanno accettato la sfida della modernità; siamo impegnati a fare ancora più rete ad ogni livello per velocizzare le risposte concrete alle esigenze del territorio spendendo bene le risorse di cui possiamo disporre e accelerando i lavori sui cantieri e la realizzazione di infrastrutture».


I numeri degli undici Consorzi di Bonifica Calabresi:


10.580 chilometri quadrati di territorio servito (il 70,2% della regione);
590.921.251 di volume stagionale utilizzazione risora irrigua;
330mila consorziati,
7000 chilometri di condotte irrigue;
2500 chilometri di canali di colo;
11 dighe, 132 vasche di accumulo e 104 pozzi, 77 impianti di sollevamento, 7 idrovore;
8.558.018,11 Kwh Produzione annua energia idroelettrica degli impiani in funzione

Giornalista
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