La decisione

Corap, Occhiuto conferma la volontà di liquidare il consorzio industriale e cerca un commissario

La Regione ha emanato un avviso per la ricerca (interna) di un liquidatore. Pochi giorni fa il Tar aveva bocciato la stessa decisione assunta dal presidente facente funzioni Nino Spirlì

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di Agostino Pantano
6 novembre 2021
19:13

A.A.A. commissario liquidatore cercasi per il consorzio Corap. Manca la giunta regionale ma il presidente Roberto Occhiuto anche nel settore dello sviluppo industriale ha le sue gatte da pelare, visto che oggi ha sfornato un atto di indirizzo che potrebbe finire per alimentare un nuovo caso tutto interno al centrodestra di governo.

Ricevuto l'input dal governatore, infatti, il dirigente reggente del Dipartimento personale, Sergio Tassone, ha vergato oggi stesso un avviso per la ricerca - nella burocrazia regionale - della nuova figura del liquidatore del consorzio per l'industrializzazione.


La Cittadella insiste, a pochi giorni dalla sentenza con cui il Tar boccia la procedura con cui la giunta Spirlì aveva proceduto con la nomina, sfiduciando di fatto il commissario straordinario, il leghista Renato Bellofiore, che era tornato in sella dopo il pronunciamento del Tribunale, attivatosi dopo un suo ricorso. Chi ha i titoli per fare il liquidatore, precisa l'avviso voluto da Occhiuto, ha ora tempo 5 giorni per presentare una domanda che, a questo punto, ha una traduzione politica precisa: la Regione conferma di voler liquidare il Corap, anche dopo che il Tar ha detto che Spirlì non aveva i poteri per farlo - essendo vincolato solo all'ordinaria amministrazione - e nel farlo intende superare anche la politicizzazione della carica, visto che a questo punto la casella non potrà più essere occupata dal commissario  di fede leghista, che Spirlì stesso aveva bocciato perchè troppo vicino al leader regionale Giacomo Saccomanno.

Giornalista
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