Coronavirus, Caritas: «La Calabria regione più esposta al rischio usura»

Al primo posto la provincia di Crotone poi Reggio Calabria e Consenza. Tra le vittime molti professionisti come medici, commercianti e dipendenti pubblici

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di Redazione
23 giugno 2020
17:00

«La Calabria è la regione più esposta al fenomeno dell’usura» a causa dell’emergenza sanitaria che ha obbligato al blocco delle attività economiche per diversi mesi. Lo dichiara la delegazione calabrese della Caritas che commenta una ricerca della Consulta nazionale antiusura. «Al primo posto c’è la provincia di Crotone – si legge nella nota – seguita da Reggio Calabria e Cosenza». Per questo motivo, Caritas Calabria attraverso i centri d'ascolto diocesani offre supporto alle famiglie in difficoltà economica e gestisce un fondo famiglie insieme alle Fondazioni antiusura presenti in tutte le province.


Lo studio ha coinvolto tutte le province del territorio nazionale e ha indagato il fenomeno di indebitamento patologico e il rischio di usura, rilevando che «nel corso degli undici anni della crisi finanziaria, in tutto il Paese, il numero delle famiglie in fallimento economico, per debiti accumulati e per bilancio deficitario, è passato da circa un milione 277mila unità a quasi due milioni (1.959.500), riscontrando un aumento del 53%. Le famiglie italiane, quindi, fino allo scorso anno risentivano ancora gli effetti della crisi economica cominciata nel 2008, e adesso, ai tempi del covid-19, dovranno affrontare ulteriori sforzi per preservare la propria stabilità economica».


«Ad occuparsi di prevenzione all'usura e di supporto a famiglie ed imprese in fallimento economico ci sono le fondazioni antiusura e le Caritas diocesane – aggiungono - che insieme formano una vera e propria rete di ascolto e solidarietà, presente in modo capillare sul territorio regionale».


«Il ruolo assunto dalle Caritas diocesane nell'attività di prevenzione è primario e preliminare - afferma don Gianni Di Luca direttore Caritas di Cassano allo Jonio - molto spesso il primo approccio con una famiglia in difficoltà avviene proprio in un centro d'ascolto Caritas, o nei contesti ad esso collegati come le parrocchie. Non tutti i soggetti che vivono una forte crisi economica, infatti, riescono a chiedere aiuto in modo tempestivo, ed è in questi casi che il ruolo delle Caritas diventa fondamentale nel contrasto all'usura».

 

«Talvolta, infatti, - ribadisce Don Gianni Di Luca – oltre agli operatori Caritas, sono i parroci stessi ad intercettare una famiglia in crisi economica, per poi indirizzarla ad interfacciarsi con una fondazione antisura».

 

Il profilo delle persone ascoltate dalle fondazioni antiusura in Calabria, secondo i dati raccolti, è molto vario e comprende professionisti di ogni sorta come medici, commercianti e dipendenti pubblici.

 

«Una forte e costante collaborazione – conclude la Caritas - è presente sul territorio regionale tra le fondazioni antiusura e le Caritas diocesane, che, in sinergia, gestiscono il “fondo famiglia”, una forma di solidarietà destinata proprio alle persone a rischio usura. Misure di contrasto come questa, insieme alle molteplici misure messe in campo da Caritas e fondazioni, costituiscono una rete consolidata di lotta alla povertà e all'usura. Una rete di solidarietà a due volti sempre più strutturata e lungimirante nella risposta alle esigenze dei territori».

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