Movimento Disoccupati: «I soldi di sagre e formazione dateli ai poveri»

L'idea del leader calabrese Luigi Gagliardi: «Il rischio di contagio da coronavirus costringe ad annullare i corsi professionali e le feste popolari. Le risorse stanziate per questi eventi destinatele alle sacche del disagio»

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di Salvatore Bruno
5 aprile 2020
12:59

«In questi giorni si stanno sprecando gli annunci roboanti, i decreti, le promesse di sostegno alle famiglie indigenti, ai lavoratori in nero e del sommerso. Ci soddisfa sapere che finalmente anche le istituzioni riconoscono e vedono l’esistenza di milioni di persone costrette a campare alla giornata. Forse questa classe politica avrebbe fatto meglio ad accorgersene prima, quando non eravamo ancora sopraffatti dall’epidemia. Ma per la pietà è sempre tardi. E per la solidarietà c’è ancora tempo». Lo scrive in una nota Luigi Gagliardi, leader del Movimento Disoccupati della Calabria.

 

Buoni spesa insufficienti

«Crediamo però che gli strumenti dei buoni spesa – aggiunge - non siano sufficienti e temiamo che i meccanismi farraginosi della macchina amministrativa e politica italiana lasceranno ancora per molte settimane tantissime famiglie senza alcuna forma di sostegno reale».

 

Fondi disponibili

«Allora, vogliamo avanzare una proposta al sindaco Mario Occhiuto, alla presidente della Regione Jole Santelli e alle istituzioni nazionali: visto che ogni anno arrivano nelle casse degli enti locali miliardi di euro destinatari alla formazione fantasma, alle sagre di paese, alle feste, ai festini e preso atto che quest’anno, in applicazione del distanziamento sociale, questi fondi non potranno essere impiegati, perché vengono destinati al sostegno materiale, urgente e materiale di tanti calabresi che sono sull’orlo del baratro? Per favore, non vi nascondete dietro la solita scusa: quei fondi sono stati destinati ad altro, quindi non si possono impiegare».

 

Basta la volontà politica

«Ormai lo sanno tutti – insiste Gagliardi rivolgendosi alla classe dirigente - che sulla base delle convenienze, avete deviato finanziamenti e risorse pubbliche per ciò che vi pareva e piaceva. Adesso che il mondo rischia di cascare, quale magistrato, quale organo di controllo, avrebbe il coraggio e la faccia tosta di venirvi a contestare un uso distorto, ma a fin di bene, di tali fondi?»

 

Rischio di gesti sconsiderati

«State aspettando che qualcuno commetta gesti sconsiderati? Oppure dobbiamo aspettare – ammonisce l’esponente del Movimento Disoccupati - l’arrivo dell’esercito nelle strade per reprimere eventuali e giuste azioni di riappropriazione della ricchezza che già era disponibile per pochi, ma adesso lo è per pochissimi?»

Giornalista
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