Coronavirus, il Porto di Gioia non si ferma: «C’è da rifornire l’Italia»

Il commissario Andrea Agostinelli vara le linee guida contro il Covid-19 e assicura massimo impegno per reperire un numero sufficiente di dispositivi di protezione individuale da distribuire ai lavoratori

di Redazione
16 marzo 2020
13:34

L’Autorità portuale di Gioia Tauro ha adottato le “Linee guida” per il contenimento dell’emergenza Covid-19. L’obiettivo è quello di garantire la continuità operativa dei porti, che ricadono nella propria circoscrizione (Gioia Tauro, Corigliano Calabro e Crotone), e di ridurre, mediante azioni precauzionali, i rischi di contagio tra le persone ivi operanti.
Nel contempo l’Ente, guidato dal commissario straordinario Andrea Agostinelli, sta mettendo in atto ogni possibile azione per reperire, nel modo più tempestivo, l’approvvigionamento dei “dispositivi di protezione individuale”, da consegnare alle imprese portuali e, così, ai relativi lavoratori.

 

«Con le Linee Guida, abbiamo sintetizzato le misure, talvolta stringenti, adottando le quali le attività portuali, necessarie ad assicurare la indispensabile catena logistica di rifornimento, potranno proseguire nei porti di Gioia Tauro, Crotone e Corigliano. – ha dichiarato il commissario straordinario Andrea Agostinelli - Abbiamo chiesto ai terminalisti, ed agli operatori portuali in genere, pesanti sacrifici in termini di produttività, ma tale rallentamento è necessario se vogliamo coniugare la prosecuzione delle attività di rifornimento delle merci al Paese, con la prioritaria esigenza di tutela della salute delle maestranze portuali, cui va il mio ringraziamento per l’opera che stanno prestando in un momento così complicato».

 

Nello specifico, tre sono le linee di intervento da tenere in debita considerazione nell’adozione degli specifici protocolli: informazioni relative alla conoscenza, rischio e contenimento del virus; sensibilizzazione delle imprese e dei lavoratori, rispetto all’applicazione delle misure adottate dagli Organi centrali, e soluzioni organizzative straordinarie per consentire la continuità delle attività lavorative, in condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti e delle modalità lavorative.

 

Si tratta di determinazioni che dovranno essere osservate da tutta la comunità portuale e, quindi, dai lavoratori delle imprese portuali, autotrasportatori, agenti marittimi, spedizionieri, guardie particolari giurate, personale marittimo in transito e chiunque attraversi e/o operi all’interno delle aree portuali. Le imprese dovranno favorire il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali, presenti nei luoghi di lavoro, e quelle territoriali, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace, anche grazie al contributo della settoriale esperienza di ogni lavoratore.

 

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