Coronavirus, riaprono le regioni e i viaggi all’estero (con limitazioni): cosa si può fare

Sì agli spostamenti all'interno degli Stati membri dell'Unione europea e in quelli che fanno parte dell'accordo di Schengen ma alcuni Paesi limitano gli ingressi. Le regole per viaggiare in auto e con il treno 

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di Redazione
3 giugno 2020
06:55

Dopo il lockdown entra nel vivo la fase 2 dell'emergenza coronavirus con la riapertura, il 3 giugno, dei confini delle Regioni italiane. A partire oggi, infatti, sarà di nuovo consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo. Palazzo Chigi sottolinea tuttavia che gli spostamenti interregionali «potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree».

I viaggi all’estero

Per quanto riguarda i viaggi all'estero, dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti da e per: Stati membri dell'Unione europea; Stati che fanno parte dell'accordo di Schengen (gli Stati non Ue che aderiscono all'accordo sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

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Le limitazioni

Per i cittadini che progettano le ferie o dei periodi fuori dai confini nazionali, c'è la possibilità di viaggiare in una serie di Paesi che apriranno le frontiere. La Francia, in particolare, dal 15 giugno eliminerà i controlli e richiederà solo un'autocertificazione. La Spagna cancellerà dall'1 luglio la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori. 

Discorso a parte per la Grecia. Con una nota pubblicata dall'ambasciata, il Paese ha chiarito lunedì scorso le linee guida indicando termini e condizioni per la 'riapertura' a visitatori stranieri, compresi i turisti provenienti dall'Italia. Le condizioni non sono le stesse per tutte le regioni di provenienza. I turisti in arrivo da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto saranno sottoposti a un test al momento del loro arrivo. 

Riapre agli italiani anche la Croazia, che chiederà ai turisti di raggiungere il paese con una prenotazione formalizzata. Stessa strategia in sostanza adottata dalla Slovenia. L'Austria, invece, dal 15 giugno consentirà la libera circolazione senza alcun controllo alle frontiere con Germania, Svizzera e Liechtenstein. Ancora da definire la situazione con l'Italia. Al momento, in attesa di eventuali novità, semaforo rosso ai turisti italiani da Finlandia. Germania, Danimarca, Malta, Belgio, Polonia, Romania, Ungheria, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bosnia, Polonia, Montenegro, Ucraina e Russia.

I soggiorni in Italia

Dal 3 giugno, inoltre, «le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi», stando alle indicazioni fornite dalla Presidenza del Consiglio, «non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia».

 

Dal 3 al 15 giugno «agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l'estero».

 

Nel Lazio con 37,5 di febbre non si entra

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l'ordinanza 'Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-2019. Riavvio di attività economiche, produttive e sociali a decorrere dal 18 maggio 2020'. Nell'ordinanza si prevede, tra l'altro, che «non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione» a «soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante e a soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario».

Gli spostamenti in treno

Le Ferrovie dello Stato iniziano la ripresa degli spostamenti in tutta la Penisola. Stazioni e scali rimangono sorvegliati speciali. I passeggeri – in viaggio su treni di media e lunga percorrenza - dovranno essere sottoposti a rilevazione della temperatura corporea. Divieto di salire a bordo se si superano i 37,5 gradi.

Vietati assembramenti

Restano vietati gli assembramenti. Invariata la distanza interpersonale di un metro (due durante attività fisica). Il divieto decade se si tratta di componenti dello stesso nucleo familiare.

In auto

Per spostarsi in auto o sulla moto resta obbligatorio mantenere le distanze interpersonali. Se si tratta di persone di famiglia, si può viaggiare insieme. Diversamente in un mezzo potranno viaggiare solo due persone e con mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, una per fila, per le macchine più grandi con tre file di sedili

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