Coronavirus, agenzie di viaggio in crisi: l'appello alla politica regionale

VIDEO | È un vero e proprio grido d'allarme quello degli addetti al settore turistico che in questo momento di emergenza sanitaria sono letteralmente in ginocchio. Il movimento autonomo chiede lo stato di crisi

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di Rossella  Galati
21 aprile 2020
13:00

Più di 100 tra agenzie di viaggio e tour operator calabresi hanno dato vita ad un movimento autonomo, così come avvenuto anche nelle altre regioni d’Italia, per rappresentare alla politica e alle istituzioni la grave crisi del comparto duramente colpito dalle conseguenze del Covid-19 che ha mandato in fumo mesi di lavoro.

«La crisi per le agenzie di viaggio e i tour operator è ancora più pesante perché lo stop ai viaggi ha mandato in fumo il lavoro realizzato negli ultimi 6 mesi che rappresentava la parte più corposa dell’intero anno – spiega  Giovanni Giordano, referente per la Calabria del Movimento autonomo agenzie di viaggio -. A ciò si aggiunge la risicata marginalità del nostro settore che intacca subito il capitale stesso delle imprese ed inoltre, quando tutto finirà e ci sarà la ripresa, l’ultimo a ripartire sarà proprio il settore del turismo.  Come già chiesto anche dalle varie associazioni di categoria chiediamo alla presidente della Regione Calabria e all’assessorato al turismo maggiori tutele e più incisivi interventi, rispetto a quelli messi in atto fino al momento».

Le richieste

Da qui le richieste per salvaguardare il futuro delle circa 300 agenzie viaggi esistenti sul territorio calabrese già appesantito, secondo il movimento, da mali cronici quali l’abusivismo, l’arretratezza delle infrastrutture e l’inefficienza dei servizi:  «Precisamente – chiarisce Giordano - ribadiamo l’estrema ed urgente necessità di intervenire sui punti di competenza regionale: cassa integrazione in deroga erogata in tempi brevissimi e prolungata oltre le 9 settimane; bonus per le partite iva immediato, aumentato fino a 1000 euro e prolungato fino alla ripartenza; iniezione di liquidità a fondo perduto per risarcimento sul fatturato mancato; finanziamenti a medio/lungo termine garantiti al 100% dallo Stato e a tasso 0».

«Chiediamo lo stato di crisi del turismo»

«E ancora, possibilità di rinegoziazione di mutui e prestiti già esistenti; tasse, tributi, contributi ed utenze azzerate per tutto il 2020; credito di imposta prolungato per tutto il 2020 per i canoni di locazione; incentivi per chi investe nel turismo ed utilizza per i propri viaggi le agenzie di viaggio italiane piuttosto che agenzie on line straniere; istituzione di un tavolo permanente per la filiera del turismo; istituzione di uno sportello antiabusivismo.

In una parola, presidente Santelli, le chiediamo di decretare lo stato di crisi, perché tale è, del settore turistico. Anche perché in una regione come la nostra – conclude il referente del movimento - se le agenzie di viaggio e i tour operator muoiono, muore il turismo e se muore il turismo muore la Calabria».

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