Coronavirus, wedding in crisi nera: nasce l'associazione per la tutela di aziende e professionisti

Il settore ha avuto un calo del fatturato del 100%. Circa 67mila i matrimoni annullati. Federmep chiede misure straordinarie al governo. Delfino: «Più di 50mila imprese in ginocchio»

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di Redazione
13 maggio 2020
14:59

Il mondo del wedding è uno dei settori economici più colpiti dalla pandemia Coronavirus.
Il rinvio, soprattutto dei matrimoni, ha generato una paralisi totale nell’organizzazione degli eventi.

 

Una crisi che penalizza un’ampia platea di figure professionali: dagli organizzatori di eventi a tutto lo staff delle location scelte dagli sposi per il ricevimento, ai cuochi, camerieri, fotografi, parrucchieri, estetisti, fioristi, musicisti. Lavoratori, spesso stagionali, che in buona parte sono esclusi dagli aiuti promessi dal governo.

Settore tra i più penalizzati

«Il nostro è uno dei settori più penalizzati perché è stato il primo ad essere totalmente vietato. Il 90% delle cerimonie sono state rinviate al 2021 e questo comporterà un mancato guadagno delle attività che non potranno saldare gli investimenti fatti, in pratica un tracollo economico immaginabile. Alla riapertura, non ci saranno eventi – dice l'imprenditrice Rossella Delfino –. Il Coronavirus ha mandato per aria ogni possibilità di rendere concreto il sogno di ogni singola coppia. Aumentano i matrimoni che vengono rinviati a causa della pandemia e il settore del wedding, che a marzo e aprile ha registrato un calo del fatturato del 100%, è ormai in ginocchio».

 

«Le prospettive per l’immediato futuro – continua – non sono rosee per wedding planner, fioristi, service, allestimenti, agenzie eventi, catering, noleggi, agenzie di viaggi, abiti sposa e cerimonia, dimore, sale ricevimenti, pub, discoteche, agenzie di spettacoli e musicisti di ogni genere. Il pubblico è impaurito: troppe incertezze. Fino ad agosto matrimoni ed eventi sono quasi tutti annullati o rinviati, il problema sarà a settembre e ottobre; cosa succederà? Come fare preventivi? Come affrontare l’evento? Ci vorrà un protocollo sanitario per gestire gli ospiti, indicazioni su spazi e sanificazione dei locali. Il lockdown ha fermato tutto il lavoro di un anno di progettazione, programmazione ed investimenti, che coinvolge non solo chi organizza, ma anche un intero settore nazionale che organizza circa 195mila matrimoni l’anno, 10mila destination wedding, incalcolabile numero di eventi pubblici e privati, più di 50mila imprese interessate e 250mila persone coinvolte. Tante domande che ancora oggi non trovano alcuna risposta, Senza comunque fermare i costi di impresa per le aziende».

Nasce Federmep

In questo particolare momento di crisi economica causata dall’emergenza Covid-19, con ben 67mila matrimoni annullati ed incertezza sul futuro, nasce Federmep, Feder matrimoni ed eventi privati che è la prima associazione di categoria nazionale che rappresenta tutti i professionisti e le aziende del settore e di cui Rossella Delfino è uno dei soci fondatori.

 

Federmep, ha l’occasione di rappresentare un mercato che da solo porta al turismo oltre 15 miliardi di euro l’anno. Attualmente, è fortemente impegnata per confrontarsi e dialogare con il governo e le istituzioni locali, allo scopo di attivare misure straordinarie di supporto ed interventi di medio-lungo termine.

I danni del Covid-19 sono paragonabili ad un disastro naturale, si calcolano perdite che oscillano dall’85% al 100% del fatturato rispetto all’anno scorso. Grazie alla nuova associazione migliaia di operatori che fino ad oggi non erano rappresentati, finalmente potranno porsi come interlocutore nei confronti di istituzioni e organizzazioni economiche con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il lavoro della event and wedding industry italiana.

 

«In questa situazione di grave crisi mai verificatasi prima – spiega la presidente di Federmep, Serena Ranieri – lanciamo un forte grido di allarme. Tenuto conto delle specificità del nostro settore, l’attuale blocco ha portato al quasi totale annullamento delle prenotazioni già nei prossimi mesi. Chiediamo pertanto al governo, un tavolo di lavoro per poter discutere provvedimenti urgenti e specifici: a partire dalle tempistiche di ripartenza e dei protocolli sanitari per la realizzazione degli eventi fino agli sgravi fiscali e il sostegno economico e a fondo perduto, senza dimenticare le attività di rilancio soprattutto verso l’estero, che rappresenta una quota importante del nostro mercato ed una importantissima fonte di turismo per il nostro paese. Le nozze restano ancora un sogno e un sogno non si può scalfire».

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