Cosenza, concorso Oss a passo di lumaca: mille aspiranti nel limbo

VIDEO | L'Azienda ospedaliera lo ha bandito nel 2017. Intanto però, per coprire i fabbisogni, ha assunto 39 persone, anche a tempo indeterminato, attingendo alle graduatorie aperte a Catanzaro e Reggio 

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di Salvatore Bruno
15 giugno 2020
12:42

Il bando è stato pubblicato nel giugno del 2017, la valutazione delle domande ultimata nell'agosto del 2018, la preselezione espletata nell'aprile del 2019. Dopo tre anni, però, il concorso dell'Azienda ospedaliera di Cosenza per l'assunzione di 24 Operatori socio sanitari, è ancora fermo al palo.

La carica dei mille

In 1045 hanno superato la prima fase. Degli ulteriori step, però, non v'è traccia all'orizzonte e gli aspiranti adesso temono l'annullamento, come successo nel 2017 per un analogo bando dell'Asp nel quale ci rimisero pure la tassa di iscrizione.


Si pesca dalle altre province

Nei reparti dell'Annunziata, del Mariano Santo e del Santa Barbara, quello degli Operatori Socio Sanitari è un fabbisogno concreto, si parla di almeno 180 unità, anche se di numeri ufficiali la struttura commissariale non ne ha ancora comunicato. Anche per fronteggiare queste esigenze, dagli uffici di Via San Martino si è proceduto alla sottoscrizione di 32 contratti a tempo indeterminato e sette a tempo determinato, pescando dalle graduatorie di idonei ancora aperte a Catanzaro e Reggio Calabria.

Spazi ristretti

Posti occupazionali che sarebbero spettati ai vincitori del concorso di Cosenza se si fosse concluso in tempi normali. Peraltro, l'Azienda Ospedaliera bruzia ha pure recentemente dimostrato che, volendo, le prove si possono anche calendarizzare a tempo di record.

Occasione di stabilizzazione

Anche molti precari della Coopservice, hanno partecipato al bando per ottenere la stabilizzazione, dopo aver maturato l'esperienza sul campo. A loro Saverio Cotticelli in persona, a margine di una drammatica trattativa che li costrinse a ridursi l'orario di lavoro, aveva promesso un'accelerazione.

Rischio di andare a casa

Invece sono ancora confinati un un limbo, con il rischio, a fine luglio, quando giungerà a scadenza il contratto con la cooperativa emiliana, di finire a casa dopo oltre vent'anni di servizio.

Giornalista
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