Il rischio

Cosenza, l’Amaco sull’orlo del fallimento: «Perdiamo circa 100mila euro al mese»

L'allarme è stato lanciato da Paolo Posteraro, amministratore delegato della società che gestisce il trasporto pubblico: «Costretti a tagliare tutti i costi superflui e, a questo punto, anche di quelli non superflui per evitare il tracollo»

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di Salvatore Bruno
3 dicembre 2021
11:05

Dal 6 dicembre prossimo servirà il green pass anche per viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico. Non è ancora chiaro chi dovrà effettuare i controlli e in che modo, poiché buona parte di bus urbani e suburbani, oltre all’autista, non dispongono di personale a bordo. A Cosenza l’Amaco si sta comunque attrezzando, con la dotazione di smartphone agli addetti al controllo, con cui verificare il possesso del lasciapassare verde da parte dell’utenza.

Amaco, gli incassi si assottigliano

L’ipotesi è quella di procedere a campione sulla scorta delle attuali modalità di verifica del possesso del biglietto Amaco. Preoccupano le ripercussioni sugli incassi, già ridotti ai minimi termini: una larga fetta proviene dallo spostamento degli studenti e molti di loro non sono vaccinati. Si rischia quindi di perdere ulteriori quote di viaggiatori, già ridotti al lumicino.


L'effetto Covid

«Per l’Amaco gli effetti del Covid hanno un’onda molto lunga – spiega l’amministratore delegato della Spa Paolo Posteraro -. Abbiamo perso passeggeri paganti mentre per quanto concerne gli introiti derivanti dai parcheggi nelle strisce blu, non si è ancora tornati ai livelli precedenti alla pandemia. La faccio breve: perdiamo circa centomila euro al mese per cui ci vediamo costretti a proseguire nella politica dei tagli di tutti i costi superflui e, a questo punto, anche di quelli non superflui per evitare il tracollo».


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Giornalista
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