Cosenza, la Sorical batte cassa. Ma il Comune rilancia

Palazzo dei Bruzi impugna un decreto ingiuntivo da 6 milioni di euro e chiede alla Regione 10 milioni e mezzo per la dispersione nella rete

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di Salvatore Bruno
5 dicembre 2018
09:29

Lo scontro sull’erogazione dell’acqua tra la Sorical ed il Comune di Cosenza è destinato a finire nelle aule di giustizia. La società di gestione delle risorse idriche calabresi ha ottenuto dal tribunale di Catanzaro una ingiunzione di pagamento a carico di Palazzo dei Bruzi, dell’importo di € 6.043.549,10 oltre interessi, spese ed onorari. Si tratta del debito accumulato per il mancato saldo delle fatture per le forniture relative al periodo di tempo compreso fra il quarto trimestre 2014 ed il terzo trimestre 2017. Il decreto ingiuntivo è stato notificato in data 24 ottobre 2018.

I costi della manutenzione della rete

La replica degli uffici comunali Il decreto ingiuntivo è stato impugnato dall’avvocato Agostino Rosselli, legale incaricato di rappresentare e difendere il Comune. Contestualmente è stata chiamata in causa la Regione Calabria, con l’intenzione di recuperare l’importo di € 10.441.752.35 «quale prezzo della dispersione delle reti idriche di proprietà comunale – si legge nella determina vergata dal dirigente dell’avvocatura comunale Giovanni De Rose - i cui oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico dell’ente gestore dell’acqua potabile», la Regione Calabria appunto. La prima udienza è fissata per la data del 27 marzo 2019.

Giornalista
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